Rolo, «Quelle mazze ci servono solo per giocare a cricket»
Dopo il sequestro a un 35enne, interviene l’associazione sportiva pakistana: «Non si pensi che le usiamo per le risse. Ora non sappiamo come fare»
ROLO. «Quelle mazze ci servono per giocare a cricket. Ora siamo rimasti senza, e con la bella stagione in arrivo non sappiamo come fare».
Hamed Aftaab, 24 anni, è un giovane pakistano residente a Rolo. Fa parte dell’associazione “Punjab Sport Club di Rolo Asd”. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno fermato un’auto per un controllo: alla guida un 35enne pakistano residente a Rolo, al suo fianco un amico. Nel baule, i militari hanno trovato 11 mazze da cricket. All’automobilista sono costate una denuncia per porto abusivo di arma. E le mazze sono state tutte sequestrate.
L’ASSOCIAZIONE
«Siamo un’associazione sportiva regolarmente registrata, ci manca solo il campo. Ma anche su questo stiamo lavorando, in passato abbiamo anche avuto un incontro con il sindaco» racconta Hamed. «Il denunciato è il nostro capitano; chi era con lui è il vicepresidente dell’associazione», spiega lui, che è un’altra figura di riferimento per il gruppo sportivo, anche perché parla bene l’italiano.
Di fronte a quanto accaduto, il gruppo sportivo ci tiene a chiarire: «Ci dispiace che ora si pensi che quelle mazze fossero nascoste sotto un sedile. In realtà, erano nel baule, con tutto il resto che ci serve per giocare le nostre partite. Non mi fa piacere che le persone pensino che noi abbiamo qualcosa a che fare con delle risse. Quelle mazze sono solo le nostre mazze per giocare a cricket, uno sport ormai diffuso molto anche in Europa».
IL SEQUESTRO
Va detto che il provvedimento di sequestro dei militari è già stato convalidato dal giudice. A determinare l’iniziativa dei carabinieri, luogo, tempo e modo in cui le mazze sono state trovate – erano sparpagliate nel baule e non riposte in appositi zaini – che ha fatto temere un loro utilizzo diverso.
L’indagato si è già rivolto a un legale, per compiere tutti i passi necessari a spiegare le sue ragioni. «Faremo istanza di dissequestro – spiega l’avvocato Giuseppe Migale Ranieri –. Si tratta soltanto di mazze che vengono usate per giocare a cricket; sarebbe come sequestrare le scarpe a chi va a giocare a calcio».
Dall’associazione sportiva ora la preoccupazione è rivolta agli strumenti da gioco. «Pensare di ricomprarle? Sono costose. Le dovremmo fare arrivare dal Pakistan e ci sono grosse spese. Speriamo di riuscire ad averle indietro. Intanto, però, siamo rimasti senza la nostra attrezzatura e così non possiamo più giocare a cricket», dice Hamed. —
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