Ancora una discarica abusiva sul Sentiero della libertà
Rinvenuti scarti edili, vecchi infissi, plastica e materiale vetroso tra la vegetazione Episodi che continuano a ripetersi nonostante il rischio di sanzioni anche elevate
San Polo. Nei giorni scorsi è spuntata una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto nei pressi di San Polo, lungo il “Sentiero della libertà” inaugurato nell’ottobre scorso con la partecipazione di centinaia di clicloturisti e camminatori. Il Sentiero della Libertà, percorso Cai 672, è lungo 59 chilometri e va da Canossa a Brescello, sulla sponda destra dell’Enza.
A denunciare l’accaduto, un cittadino che, mentre percorreva il sentiero, si è imbattuto nei rifiuti. In tutta la Val d’Enza, nonostante sia un territorio capace di raggiungere livelli eccellenti per la raccolta differenziata, si ripetono spesso questi episodi. Anche questa scena è desolante: rifiuti industriali provenienti da cantieri edili, serramenti, plastica e vetro sono stati abbandonati in mezzo alla vegetazione. Fa pensare all’opera di qualcuno impegnato in una ristrutturazione, che ha pensato di abbandonare i rifiuti anziché portarli in discarica. Non è la prima volta che quest’area verde subisce un simile trattamento: nei mesi scorsi era stato registrato l’abbandono anche di materiale pericoloso, come dieci lastre di eternit.
L’abbandono dei rifiuti è un fenomeno in crescita e pare che non risparmi alcuna zona. La rimozione dei rifiuti e il loro smaltimento finiscono col pesare sulle tasche di tutti, dato che gli enti competenti devono farvi fronte. Più volte i cittadini usano i social media, lanciano appelli e denunciano pubblicamente quanto avviene a causa dei maleducati di turno. La polizia municipale e provinciale più volte sono intervenute con sanzioni per chi abbandona rifiuti fuori dei cassonetti; sanzioni da 300 a 600 euro, e ancor più salate per i rifiuti pericolosi. Ai cittadini indignati non rimane che continuare a segnalare questi fenomeni agli enti preposti. —
Da.Al.
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