Gazzetta di Reggio

Reggio

LA NOVITA’ IN CONTROTENDENZA 

Carpineti, tornano i giornali ieri l’apertura di due edicole

Adriano Arati

Il 31 dicembre scorso erano stati chiusi i negozi del capoluogo e di Valestra Ora giornali e riviste sono di nuovo in vendita al Conad e al Market Simply

3 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Una doppia, graditissima ripartenza. Ieri mattina Carpineti ha festeggiato il ritorno dei giornali nel proprio territorio, dopo più di un mese di embargo. Da ieri, martedì 5 febbraio, due negozi del paese appenninico, il Conad di via Giuseppe di Vittorio e il Market Simply di via Crispi, hanno presentato sui loro scaffali quotidiani locali e nazionali, periodici e riviste assortite.

Un bel rientro per la carta stampata, dopo il funesto 31 dicembre scorso: quel giorno avevano chiuso i battenti in contemporanea le uniche due edicole presenti: quella del capoluogo e quella di Valestra. Così, di punto in bianco, gli abitanti si sono trovati senza la possibilità di acquistare giornali sul posto, finendo per arrangiarsi con spedizioni collettive a Felina e Casina o – nel caso dei pendolati – fermandosi lungo la strada. Non la stessa cosa, comunque, senza contare il danno all’indotto: la sosta per il giornale significava spesso anche un caffè al bar o il sacchetto del pane e della spesa nel negozio locale.

Non un segnale dei migliori, per uno dei Comuni comunque più popolosi dell’Appennino, un’area in cui la battaglia con lo spopolamento e la perdita di presidi è costante, e non sempre sorride agli abitanti che resistono.

Dai primi di gennaio, diversi esercenti hanno iniziato a lavorare per avere la possibilità di rivendita, e dopo un mesetto speso fra burocrazia e corsi di formazione, da ieri Carpineti può sorridere per il ritorno della disponibilità dei giornali, nelle postazioni sistemate vicino alle casse del Markey Simply della famiglia Cingi-Ghittini e del Conad della famiglia Montecchi, due realtà gestite da persone originarie della zona, ben conosciute e attive da diverso tempo. Un bel modo per scacciare la malinconia di inizio anno: il 2 gennaio, giorno del mercato settimanale, l’effetto dell’edicola chiusa e l’assenza dei quotidiani infilati sottobraccio avevano creato una strana atmosfera malinconica. Non proprio l’ideale, unita al cielo bigio di quel periodo, per accogliere il 2019.

Ieri l’aria era ben diversa: la presenza degli scaffali con riviste e quotidiani era stata annunciata dai gestori con cartelloni e avvisi assortiti, e già di buonissima ora i primi clienti si sono presentati per prendere la propria lettura preferita, magari unendoci anche qualche acquisto alimentare e non. La comodità è notevole: per i bar che evitano di attendere l’arrivo dei “corrieri”; per gli abitanti alle prese con la fretta del mattino; per gli anziani che magari avevano problemi a trovare un’alternativa e ora, con una passeggiata, possono ritrovare l’usanza magari portata avanti da decenni della lettura mattutina.

Sorridono in molti, perché chi evita di farsi 10 o 20 chilometri per l’edicola più vicina finisce fisiologicamente per fare una spesa in più in paese o si concede una sosta in un locale carpinetano, con ricadute positive per tutti. La fine delle edicole carpinetane era davvero un messaggio cupo: portava con sé l’assenza della disponibilità della parola scritta, chiudendo un’abitudine avviata nel primo dopoguerra con le rivendite concesse a tabacchini, commercianti e artigiani. Ora i tempi sono cambiati, e si torna proprio verso gli esercizi multifunzione. L’importante è resistere, anche nell’Appennino sempre meno abitato. —

Adriano Arati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google