Messaggio ricevuto Iscrizioni ai tecnici in aumento, calano i licei tradizionali
Le scelte degli studenti premiano l’appello degli imprenditori Al lumicino il Secchi e il Motti non è più sulla cresta dell’onda
Le associazioni imprenditoriali avevano dato particolare enfasi, il mese scorso, alla loro consueta campagna di orientamento scolastico finalizzata ad incoraggiare l’iscrizione agli istituti tecnici e professionali, dai quali escono i diplomati e i qualificati di cui le aziende reggiane hanno autentica fame.
Sono andate in questa direzione le scelte degli studenti di terza media e dei loro genitori, che entro la fine di gennaio dovevano presentare on line le domande di iscrizione alle scuole superiori per il prossimo anno scolastico.
LE SCELTE
L’area tecnica vede aumentare a 1.644 (116 in più) gli iscritti alle classi prime, salendo dal 34,5% al 36,9%. L’area professionale, che ne ha 1.023 (tre in più) rimane sostanzialmente invariata dal 23,1% al 23%. L’area liceale, invece, cala a 1.788 iscritti (88 in meno), scendendo dal 42,4% al 40,1%.
Così il sistema scolastico reggiano, che non ha mai subito la licealizzazione spinta tipica della maggior parte delle province italiane, ritorna a un maggiore equilibrio fra le tre aree delle scuole superiori dopo dieci anni di crescita altalenante dei licei, che nel 2009-2010 contavano complessivamente il 25,7% degli iscritti, mentre i tecnici li surclassavano con il 39,1% e i professionali erano al 32,1%.
LE VARIAZIONI
Le variazioni delle tre aree si riflettono solo parzialmente su quelle dei singoli istituti, che, soprattutto in provincia, hanno perlopiù al loro interno diversi indirizzi liceali, tecnici o professionali. È il caso del Pascal, che da quando non è più sperimentale a numero chiuso conosce una continua crescita. Per il prossimo anno scolastico ha raccolto 384 iscrizioni, 13 in più. Aumentano anche il tecnico-professionale Nobili, da 321 a 336, e lo Scaruffi-Levi-Tricolore, da 218 a 236. Questo istituto, che ha indirizzi tecnico-amministrativi, da qualche anno si sta riprendendo dalla crisi che aveva colpito gli istituti di ragioneria dopo la crescita esplosiva degli anni Settanta e Ottanta. È ancora quasi al lumicino, invece, l’istituto per geometri Secchi, cresciuto appena da 30 a 36 iscritti. Il tecnico-professionale Motti, a sua volta, non è più sulla cresta dell’onda dovuta in passato al successo degli indirizzi alberghieri. È calato da 247 a 201 iscritti.
In città nell’area liceale si segnala il sorpasso dell’Ariosto-Spallanzani, che sale da 295 a 309 nuove iscrizioni, superando sia il Canossa sceso a 268 iscritti alle prime (meno 49), sia il Moro. Questo liceo, suo storico concorrente, ha subito la diminuzione più vistosa (meno 55), scendendo a 270 dopo anni di espansione esponenziale, che avevano messo a dura prova la capienza della sua sede. È diminuito anche il Chierici, da 196 a 163. Fra gli istituti professionali di Reggio prevale il Galvani Iodi, rimasto immutato a 159 nuove iscrizioni. Cala invece da 81 a 60 il Filippo Re a indirizzo commerciale.
IN PROVINCIA
In provincia vanno a gonfie vele gli istituti onnicomprensivi di Scandiano e Montecchio. Il Gobetti è salito a 297 iscrizioni, 71 in più, il D’Arzo a 306 (più 33). A Correggio il liceo Corso non sfugge alla contrazione dell’area liceale, scendendo da 218 a 200 iscritti alle prime. Anche l’istituto Convitto Corso cala, da 125 a 114, confermando la sua annosa difficoltà. Il tecnico-professionale Einaudi, invece, aumenta da 178 a 190. A Guastalla il Russell arriva a 241 nuove iscrizioni (più 40) e il professionale Carrara a 157 (più 54). A Castelnovo Monti, invece, cala il professionale Mandela, da 113 a 74, mentre aumenta il Cattaneo, da 171 a 189. —
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