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CHI SONO 

Quaranta promotori tra i 20 e i 45 anni alla guida del progetto

Quaranta promotori tra i 20 e i 45 anni alla guida del progetto

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REGGIO EMILIA. Sono una quarantina, dai 20 ai 45 anni, i promotori di “Reggio è”, il nuovo progetto civico al lavoro per Reggio Emilia.

Un gruppo eterogeneo sia per provenienza politica – c’è chi ha votato Pd, Leu, +Europa e Pap, ma anche Cinque Stelle – sia per professione e interessi.

Sono coordinati dall’attuale capogruppo di Mdp in Sala Tricolore Lanfranco De Franco e, a parte lui, l’unica con alle spalle un’esperienza amministrativa è Roberta Pavarini.

Ci sono Serena Davoli, che insegna italiano agli stranieri, Federico Menozzi, che lavora in produzione per un’azienda locale, Daniele Sghedoni, esperto di digitale e promotore di iniziative culturali, con alle spalle un’importante esperienza centro sociale Catômes Tot.

Ci sono studenti universitari come Alessandro Melioli, che si occupa di etica e generatività sociale, dipendenti pubblici come Antonio Bedogni e Moreno Veronese, ma anche diverse partite Iva, come Lucia Catellani, che fa la grafica freelance.

Una generazione e un pezzo di società che oggi si ritrovano senza riferimenti politici e culturali forti, spesso in condizioni di incertezza sul proprio futuro professionale, economico e personale. La sfida è partire dai contenuti e non dal contenitore, per costruire una proposta che dialoghi con le sigle esistenti ma da una posizione di piena autonomia.

Durante gli incontri e i gruppi di lavoro, da Impact Hub, al Binario 49 o in un bar, si parla di traffico e cambiamenti climatici, si discute di partecipazione e ascolto dei quartieri.

Molti segnalano la voglia di una visione culturale coraggiosa per la città, la necessità di dare risposte nuove alla crisi abitativa e delle reti sociali, un neopapà racconta la difficoltà di accedere all’asilo nido. Per ogni problema si costruisce una proposta. Si studia, si approfondisce, si incontrano gli esperti.

Con questo spirito nasce “Reggio è”, prima un manifesto di criticità e intenti, poi un account Instagram e una pagina Facebook con più di mille fans, che propone un punto di vista sulla città e i suoi problemi.

Ora la sfida è allargare la partecipazione ad associazioni e cittadini. Il laboratorio “Reggio è” è aperto ai tanti che si sono mostrati interessati al progetto e a tutti coloro che condividono la necessità di una proposta politica dalla forte impronta sociale, culturale e partecipativa. —

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