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Re delle truffe, altri guai per un assegno rubato

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ALBINEA. Ancora un processo per Stefano Grassi, 50 anni, noto come il "re delle truffe" e conosciuto dalle cronache fin dal 2004 per aver colpito nel Reggiano e in tutto il Nord (Ferrara, Piacenza, Modena, Mantova). Stavolta nell’aula giudiziaria entra una vicenda accaduta a fine 2011 in un punto-vendita di Albinea, in cui il cliente acquista 42 bottiglie di lambrusco, pagandole con un assegno di 119 euro. Peccato che poi l’assegno è risultato rubato nel Modenese e quindi mai incassato dal commerciante.

I carabinieri di Albinea – come ha spiegato ieri in aula il maresciallo Biagio Anastasia – vista la dinamica dei fatti e conoscendo la “fama” di Grassi che in quel periodo stava imperversando quanto a truffe commesse, ha mostrato alcune fotografie del sospetto al commesso del negozio che aveva venduto quella partita di vino. E il commesso ha riconosciuto Grassi come il cliente che aveva pagato con l’assegno rubato. Se ne riparlerà in aula fra più di un anno.

Grassi sta scontando – in carcere a Reggio Emilia – diverse condanne per truffa divenute definitive. È difeso dall’avvocato Luca Lugari. —

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