«Rischio idraulico alto raccolti sotto scacco»
REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna oltre a essere la “regione locomotiva d’Italia” per crescita economica, è anche la prima per rischio idraulico (alluvioni) con una esposizione pari al 92,3% della superficie totale, dice il Centro Studi di Confagricoltura. «Non si può vivere e lavorare perennemente nell’emergenza. Gli enti territoriali responsabili della manutenzione della rete fluviale devono farsi un esame di coscienza: è inaccettabile un cantiere “aperto” nei pressi dell’argine maestro di un fiume in pieno inverno». Un duro commento della presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Eugenia Bergamaschi, che non le manda a dire dopo l’esondazione del fiume Reno a Castel Maggiore, proprio nel punto in cui, pare, vi fosse un cantiere in essere, peraltro rilevante per la tenuta dell’argine. —
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