Il trenino di don Camillo torna a Brescello dopo 25 anni
Per due giorni gli storici vagoni collegheranno il “Festivaletteratura” di Mantova con il Museo dei personaggi di Guareschi. Ma stavolta senza motrice a carbone
BRESCELLO. A settembre tornerà a Brescello, dopo 25 anni, il trenino di don Camillo. In vista del completo recupero del forte Noyon – edificio storico risalente al 1859 che, con Regio Decreto del 16 marzo 1879, fu inserito da re Umberto I nel piano regolatore di Borgoforte (Mantova), sulle rive del fiume Po, che all’epoca annoverava anche Motteggiana – Nereo Montanari, capogruppo di “Insieme per Motteggiana”, sta lavorando per riportare il treno di don Camillo sulla Mantova-Suzzara-Brescello.
viaggio in seconda
Non è la prima volta: il trenino a vapore ha percorso la tratta il 19 settembre 1994 in occasione dei 110 anni dalla realizzazione della linea ferroviaria Parma-Suzzara, avvenuta nel 1885.
Per quel viaggio in seconda classe, che poi era la terza riciclata, trainato da una locomotiva 625/100 del 1913 che viaggiava a 85 chilometri l’ora, servirono 20 quintali di carbone.
«Sto lavorando al ripristino di questo progetto di cui sono portavoce – afferma Montanari, ex sindaco di Motteggiana –. Ovviamente, per buona pace degli ambientalisti, non verrà più utilizzata una locomotiva a vapore che brucia carbone. L’idea è quella di organizzare l’evento durante Festivaletteratura che si svolge ai primi di settembre a Mantova, senza però interferire nel programma della manifestazione».
forte noyon
È in atto l’opera di riqualificazione delle mura del forte Noyon, la testa di ponte costruita nella seconda metà dell'800 sulla quale corre la linea ferroviaria Modena- Verona. Montanari, con una delegazione composta da Massimiliano Minelli, Alberto Amista, Paolo Refolo e Celestino Dall'Oglio, l’estate scorsa effettuarono un sopralluogo al forte Noyon, “nascosto” dalla fitta vegetazione.
I lavori
Il fabbricato si trova in un’area di proprietà di Rfi, e le stesse ferrovie si sono prodigate nell’opera di ripulitura dalla vegetazione, oltre a eseguire lavori di rinforzo delle arcate su cui corre la linea ferroviaria e della massicciata. Il trenino di don Camillo, dopo 25 anni di stop, potrà tornare ad appassionare i turisti che da Mantova potranno arrivare a Brescello, per poi fare una sosta e visitare il museo di don Camillo e Peppone. Tutto ciò avverrà per due giorni consecutivi e porterà a visitare Brescello i turisti che andranno a Mantova per il festival della letteratura. Per partecipare occorrerà prenotare per tempo un posto sul trenino. —
Mauro Pinotti
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