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«Mestiere a rischio Servono regole e più vigilanza»

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Agenti in borghese del nucleo antidegrado della polizia municipale e vigilanti che interverranno su chiamata degli autisti nelle corse più a rischio. Due misure, apprezzate dagli autisti dei bus, che denunciano episodi di bullismo ormai ingestibili. «I ragazzi rispondono male a me e ai colleghi. E l’episodio oggetto di denuncia è stato frutto di una grave maleducazione da parte degli studenti – spiega Angelo Salfa, Uil – Questi casi sono frequentissimi: si registrano tutti i giorni. Servirebbero nuove regole. Noi siamo a rischio su parecchie tratte. Quel giorno, il ragazzo che ha cercato di salire sull’autobus voleva infilarsi in fondo per fare confusione. E di fronte all’invito dell’autista di non creare disordini si è ribellato, con violenza. Preferendo non salire sul mezzo».

Sul caso interviene anche Seta. «Purtroppo è frequente il verificarsi di pericolosi assembramenti nelle corsie da cui partono i mezzi pubblici delle varie linee extraurbane» spiega l’azienda, la quale specifica che il conducente «della linea 510 non ritenendo di poter interrompere un servizio pubblico, ha effettuato la partenza. L’utente ha inviato a Seta un reclamo il giorno stesso, cioè il 25 maggio, al quale è stata data risposta il 12 giugno». Seta ha spiegato, inoltre, che «il ragazzo è stato ripreso verbalmente da parte di uno degli autisti rimasti a terra: lui si è scusato, ma lamentandosi per il possibile rientro tardivo a casa ha fatto presente che avrebbe chiesto telefonicamente l’intervento dei carabinieri e che non sarebbe salito sulla corriera fino al loro arrivo».

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