Prima la rissa in strada poi quel fendente che rischiò di uccidere
SCANDIANO. Era la notte tra il 2 e il 3 febbraio del 2018 quando nel parcheggio della stazione ferroviaria di Scandiano Aldi Shpijati, giovane di origine albanese di 22 anni, venne accoltellato all’addome.
Cinque giorni più tardi, a finire in manette, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari Angela Baraldi dopo la richiesta del pubblico ministero Giulia Stignani, sono Juri Margini, 21enne, nativo di Castelnovo Monti residente a Viano, e ritenuto dagli investigatori autore materiale delle coltellate inferte ed Emilio Finizio noto rapper, conosciuto con il nome d’arte Malacarne 37 anni, residente a Viano, mentre la famiglia è originaria di Sassuolo. I carabinieri della tenenza di Scandiano aveva accertato che nel parcheggio c’era stato un diverbio. E che un giovane marocchino era stato minacciato con un coltello. Aldi si sarebbe messo in mezzo per difenderlo, rimediando le coltellate che hanno rischiato di ucciderlo: a lungo è rimasto in prognosi riservata ed è stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.
Il coltello venne ritrovato in un campo vicino alla stazione. Per Margini e Finizio già all’indomani dell’accaduto era partita la denuncia a piede libero. Sfociata in una richiesta di carcerazione da parte del gip. Malacarne venne arrestato a Genova, dove si trovava per i suoi impegni musicali.
Nel gennaio scorso, entrambi i giovani hanno patteggiato: 5 anni per Margini, ritenuto l’autore materiale, e 4 anni e 10 mesi per Finizio accusato in concorso. Ora, entrambi sono ristretti ai domiciliari. —
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