Unindustria soddisfatta per le iscrizioni agli istituti tecnici
IL COMMENTO
Unindustria saluta con soddisfazione le scelte degli alunni di terza media e dei loro genitori, che hanno fatto aumentare di 2,4 punti pecentuali le nuove iscrizioni agli istituti tecnici. «Si è dato ascolto – sottolinea il presidente Fabio Storchi – sia alle passioni dei ragazzi sia alle esigenze del mercato, che richiede profili tecnico-scientifici in tutta l'Italia».
Negli ultimi mesi Unindustria aveva incoraggiato queste scelte con una campagna di orientamento scolastico che ha coinvolto più di duemila alunni e settecento genitori in incontri organizzati in tutta la provincia. Inoltre ha promosso l'iniziativa Industriamoci - Pmi Day, grazie alla quale oltre quaranta aziende hanno aperto le proprie porte agli studenti interessati a trovarvi una futura collocazione professionale.
Il sistema produttivo reggiano, infatti, soffre di una cronica carenza di personale qualificato. Secondo le ultime rilevazioni gli mancano 1.620 tecnici diplomati e 323 ingegneri. La maggiore lacuna riguarda i diplomati in meccanica e meccatronica. Ne vorrebbe assumere 1300, ma dalle scuole della nostra provincia ne escono solo 151. Il saldo negativo è di 1.149 unità. Soffrono anche i comparti dell'elettronica e informatica, a cui difettano 311 diplomati, della moda (meno 137), delle costruzioni (meno 94), della chimica (meno 37), della grafica e delle comunicazioni (meno 19). Si riscontra un eccesso di diplomati rispetto alle offerte di lavoro, invece, nella produzione e manutenzione industriale e artigianale (più 118) e nell'agrario e agroalimentare (più 9). È altrettanto alta la ricerca difficoltosa di ingegneri. Ne mancano 231 nell'elettronica e informatica, 63 nell'ingegneria industriale e 33 in altre specializzazioni. Il saldo è positivo (+4) solo nell'ingegneria civile e ambientale. —
L.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
