Danni stimati in 200mila euro «Il Comune non ha anticipato»
REGGIO EMILIA. «Il danno totale del maxi rogo, sommando spazi comuni e spazi privati, è stato stimato dall’assicurazione in 200mila euro (tetto più elevato del previsto, ndr). I lavori svolti finora sono costati 80mila euro. L’intera somma è stata anticipata dalla ditta esecutrice dei lavori. Il Comune di Reggio non ci ha dato un euro, a parte pagare gli alberghi: per noi non ha fatto nulla». Ha parlato in maniera schietta Michele Matrone, amministratore condominiale di via Turri 33, gettando il sasso nello stagno della polemica sull’aspetto economico.
La frecciata è stata rivolta al vicesindaco Matteo Sassi, che ai primi di gennaio, alla Gazzetta, aveva dichiarato: «Visto che il tempo è denaro, il Comune ha deciso di anticipare la somma necessaria per il ripristino delle condizioni minime di abitabilità, somma che sarà poi restituita dai proprietari privati».
Il tempo è passato, ma secondo l’amministratore il denaro non s’è visto: «A sborsare 80mila euro è stata unicamente la ditta, che ha lavorato bene e con ritmi sostenuti. Ho volutamente rallentato la seconda fase per agevolarli: il primo acconto dell’assicurazione, che attendo a giorni, andrà all’impresa». Parole alle quali Sassi ha replicato a stretto giro: «Noi avevamo dato la disponibilità, l’amministratore ci ha detto che non era necessario: meglio così». Il vicesindaco ha proseguito sottolineando che alla fine il conto di quasi due mesi in hotel per 38 sfollati è stato più salato del previsto: 65mila euro anziché i preannunciati 40mila.
«In giunta è stata approvata una delibera di prelievo straordinario dal fondo di riserva per una cifra pari a 65mila euro. Ovviamente verificheremo la possibilità di recuperare questa cifra, in toto o in parte, dall’assicurazione del condominio». —
Am.P
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