Furgone come apriscatole infranta la vetrata del bar inaugurato nove giorni fa
Alla Total di Salvaterra le telecamere del bar Diamante riprendono la sequenza da film Rubate le slot. La consolazione: «Poteva essere peggio»
CASALGRANDE. Con una corda legata al furgone usato per compiere il colpo, hanno divelto la saracinesca del bar per poi infrangere la vetrata d’ingresso con un estintore. Al bar Diamante, questo il nome dato dalla neonata nuova gestione – avviata con l’inaugurazione solo pochi giorni fa, il 29 gennaio – non si aspettavano di certo di ricevere un tale “battesimo” dalla solita banda dei ladri di slot e cambiamonete.
La spaccata e il furto sono andati in scena intorno alle 2 della notte, tra mercoledì e ieri, in via Circonvallazione, nel bar del distributore Total. Ad agire quattro persone, tutte a volto coperto, immortalate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, le cui immagini sono state subito acquisite dai carabinieri di Casalgrande, per le indagini del caso.
Il sistema d’allarme ha segnalato l’intrusione ai gestori, Luigi e Tiziana Esposito – padre e figlia – e ai carabinieri, ma naturalmente il colpo è stato fulmineo e studiato nei minimi dettagli. Dei ladri, al loro arrivo, non c’era già più nessuna traccia.
La saracinesca invece era stata letteralmente sradicata e si allungava all’infuori nel mezzo dell’area di servizio, mentre la vetrata con impresso il diamante nuovo simbolo del bar era miseramente infranta e a terra all’interno del locale. Dentro, a un primo inventario, ieri mattina ancora in corso, mancavano “solo” le due slot-machine e il cambiamonete, poi ritrovati nella serata abbandonati in mezzo a un campo, forzati e svuotati. Ritrovato anche il furgone, risultato ovviamente rubato. «È un duro colpo per noi – commenta amara Tiziana Esposito –. Abbiamo aperto solo nove giorni fa, dopo un mese di lavoro per rifare il locale. I danni sono molto ingenti...».
Il bar dell’area di servizio non è nuovo a furti di questo tipo. In particolare era stato teatro di un altro “spettacolare” furto con conseguenti danni molto ingenti nel ottobre del 2007. Allora si chiamava Frill Cafè.
In una sola notte una banda aveva seminato la devastazione facendo “visita” ai bar di entrambe le aree di servizio di via San Lorenzo. Con il furgone impiegato per i due colpi erano letteralmente entrati nei due esercizi facendo danni molto ingenti.
«Non mi consola. Ma poteva essere peggio. Per fortuna i paletti, installati davanti alle vetrate in seguito a quel furto, questa volta hanno impedito una tale devastazione», dice la Esposito. —
M.F.
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