Il piano assicurativo per accelerare i tempi
REGGIO EMILIA. Una tempistica record – considerando che fino al 15 gennaio scorso l’intero edificio era ancora sotto sequestro – grazie alla modalità di procedere per gradi, con una fase uno e una fase due.
Il sinistro assicurativo con Unipol è stato diviso in due step: le parti comuni, già sistemate, e le parti private. Sulle parti comuni si è agito con rapidità: rifatti per intero gli scarichi fognari e gli impianti elettrici, sostituite le finestre e le porte, si è andati oltre, provvedendo ad una pulizia e ad un restyling generale. Come nuova la sala condominiale al pianterreno, l’ascensore che funziona, si è messo mano perfino alle cassette postali. La polizza del palazzo sarà chiamata a rispondere anche per i singoli appartamenti: si intende i muri, poiché il contenuto (mobili e quant’altro) è escluso. Su questo capitolo il perito ha concluso i sopralluoghi la scorsa settimana e dovrà presentare una proposta economica ai singoli: ad esempio mille euro, comprensive di pulizia e tinteggio. La stragrande maggioranza dei proprietari sistemerà gli interni in autonomia, percependo il rimborso in seguito.
Rimane il problema sicurezza nelle cantine sotterranee, da dove quella notte tra il 9 e il 10 dicembre partì la tragedia sfiorata. Nelle riunioni condominiali è stata discussa più volte l’ipotesi di allestire di un sistema di videosorveglianza o guardie giurate, ma l’eventualità è caduta: costo troppo elevato.
Per ora il problema non si pone: l’accesso alle cantine è sbarrato ed alcune pareti pericolanti dovranno essere abbattute. —
Am.P.
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