Ipotesi nuova società con Stu Vecchi: «Grati per l’impegno»
REGGIO EMILIA. «È andata bene, sono davanti al plastico, mi hanno subissato di interviste». Luca Vecchi ha giocato ieri da protagonista una partita fuori casa. Non solo perché era a Milano, ma perché il sindaco del Pd era ospite degli Industriali che gli hanno offerto una vetrina sul palcoscenico nazionale, appoggiandolo con decisione nel progetto di riqualificazione delle Reggiane. Per ora non è chiaro con quale formula gli industriali investiranno direttamente nel progetto. Più che entrare nella Stu Reggiane, società di riqualificazione partecipata da Iren e Comune di Reggio, Unindustria starebbe valutando con i futuri soci di Stu la creazione di una newco. Una nuova società di progetto con la quale investire e attirare poi imprese anche da fuori Reggio. «Gli industriali hanno adottato il progetto delle Reggiane come esempio a livello nazionale» ci spiega il sindaco, da tempo impegnato in colloqui con i vari corpi intermedi per trovare appoggi anche in chiave elettorale. Ieri sembra aver mandato in buca la prima palla, quella certamente più ricca: Unindustria. «Ormai da mesi c’è un dialogo proficuo per dare ulteriore impulso all’area delle Reggiane e al Parco dell’Innovazione» spiega Vecchi. «Dobbiamo essere grati agli industriali perché dopo anni per noi impegnativi, il mondo economico che origina una parte più forte del tessuto locale ha deciso di scommettere sulle Reggiane. Tra un mese inauguriamo il capannone 18 e il 17 è in appalto. Consolidiamo così la partnership pubblico-privata nel segno della rigenerazione. Il grande impulso pubblico ha già impiegato lì 30 milioni di euro che hanno consentito l’innesco». L’impegno da ambo le parti sarà economico e politico. Il sindaco è stato praticamente l’ospite principale alla prima edizione di Connext, evento nazionale di Confindustria per il quale gli industriali hanno impiegato molte risorse, reggiani in primis.
«Questa giornata è stata importante - sottolinea Vecchi - c’è una forte condivisione con il tessuto economico e una forte convenienza politica in questo progetto. La politica del “si” e di chi guarda al futuro. Alle Reggiane si lavora per l’educazione con il Centro Malaguzzi, per la creatività e la meccatronica con il Tecnopolo, oltre alla cultura con l’arrivo della casa di produzione Palomar e l’arena al Campovolo. Siamo in grado di generare attrattività e lavoro anche grazie alla collaborazione attiva di Unindustria».
La partnership con gli industriali è forte anche per altri progetti, terzo polo universitario in primis, che segna un altro punto di contatto centrale tra l’amministrazione e il mondo delle imprese, che sembra dialogare più facilmente con l’establishment della sinistra. «Il seminario è un’operazione di grande rilevanza per creare il polo digitale sul quale puntano molto anche gli industriali». La contropartita dell’intesa è la Mediopadana. Gli industriano mal sopportano il ritardo cronico in fatto di parcheggi e servizi attorno alla stazione Av. «Ho proposto ora una cabina di regia. Il pubblico ha la governance e anche lì ci sarà nuovo impulso». —
E.L.T.
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