Gazzetta di Reggio

Reggio

Muore a 25 anni nel garage, a trovarlo è stata la nonna

Ambra Prati
Stefano Minari, detto “Minna”, moroto a 25 anni
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Stefano Minari, detto “Minna”, moroto a 25 anni

Sant'Ilario, Stefano Minari aveva trascorso la serata assieme agli amici. Il mattino seguente la tragica scoperta. Questa mattina alle 9.30 il funerale

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SANT'ILARIO. E’ stato trovato senza vita nel garage di casa, domenica. La sua scomparsa ha lasciato stupore e dolore tra i coetanei che l’avevano visto la sera precedente. Stefano Minari, detto “Minna”, aveva 25 anni. Dopo il rosario molto partecipato di ieri sera nella chiesa di Sant’Eulalia, stamattina si tiene il funerale.

LA SCOPERTA. Sabato Stefano ha passato la serata con gli amici, come d’abitudine. Ai genitori aveva detto che avrebbe dormito da un amico, perciò i familiari non si sono allarmati non vedendolo rientrare. Invece, a quanto risulta da una prima ricostruzione dell’accaduto, il giovane è tornato a casa da solo. Domenica mattina di buonora la nonna, vedendo la luce accesa in garage e pensando che qualcuno avesse dimenticato di spegnerla, è entrata nel locale scoprendo così il nipote esanime. I carabinieri del luogo, chiamati nell’immediatezza, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Il medico legale e il pm di turno hanno disposto l’autopsia, eseguita nei giorni scorsi all’Istituto di Medicina legale di Modena; da qui il ritardo nel fissare le esequie. Un accertamento medico-scientifico deciso in ragione della giovane età e per scrupolo, per escludere dubbi sulle cause del decesso.

Originario di Santa Vittoria di Gualtieri, Stefano viveva da sempre nel quartiere del parco Poletti assieme ai genitori, ai nonni, a fratello e sorella. Dopo il diploma all’istituto agrario Zanelli e un precedente impiego come meccanico rimorchista per la Mercedes-Benz Trucks, era soddisfatto del suo lavoro attuale come carrozziere, che svolgeva con passione e che gli permetteva di occuparsi di motori, visto che era un appassionato di moto. Un’altra sua passione era lo sport: seguiva il calcio, in primis la Reggiana, e l’arte marziale del Jiu Jitsu, che praticava in una società di Parma partecipando ad incontri e gare con il suo fisico prestante. Chi lo conosceva dai tempi in cui, bambino, frequentava l’oratorio del paese lo descrive come una personalità fragile, che però negli ultimi tempi pareva aver trovato un suo equilibrio e la sua strada nella vita; proprio per questo motivo la sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno per tutti coloro che gli volevano bene e che non riescono a capacitarsi dell’improvviso lutto.

L’ADDIO. Stefano Minari lascia il padre Francesco, la mamma Manuela, il fratello Lorenzo, la sorella Ilaria, i nonni Marianna, Maria e Vittorio. Il funerale è fissato per oggi partendo alle 9.30 dalla sala del commiato in via Edison a Calerno (Villaggio Bellarosa) per la chiesa parrocchiale di Sant’Ilario; al termine la salma proseguirà per il forno crematorio di Valera (Parma). I famigliari, distrutti dal dolore, fanno sapere di preferire ai fiori eventuali opere di bene.—


 

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