Nasce la casa delle associazioni nei locali della scuola Calvino
Occuperà il primo piano dell’ala ovest, verrà realizzata una sala per le riunioni Il Comune stipulerà una convenzione con le sigle che ne faranno richiesta
FABBRICO. Una parte dell'edificio situato in via Piave 114 sarà destinato, per il biennio 2019-2020, a “casa delle associazioni”. Fino al 2017 l’immobile era sede della scuola secondaria di primo grado, ma è stato poi destinato alla scuola primaria.
L'edificio è costituito da un piano seminterrato e due piani fuori terra. Dall’anno scolastico in corso è utilizzato dall'istituto comprensivo “Italo Calvino”, mentre gli ambienti situati al piano rialzato sono stati concessi al Cpia per la realizzazione dei corsi di lingua italiana dedicati a cittadini stranieri e all’associazione “Cipi Liberi di crescere” per la gestione dei servizi integrativi extrascolastici mensa e doposcuola.
i locali al primo piano
Sono rimasti liberi i locali al primo piano che sono disponibili ed accessibili autonomamente dalla scala interna e dalla scala di sicurezza esterna. L'amministrazione comunale, così, a fronte delle numerose richieste da parte delle associazioni sportive e di volontariato operanti nel territorio di avere a disposizione una sede per poter svolgere la propria attività sociale e per potersi ritrovare con i loro soci per pianificare un calendario annuale di eventi, ha deciso di destinare la struttura di via Piave a “Casa delle Associazioni”, mettendo a disposizione i locali ubicati al primo piano nell’ala ovest e al piano interrato.
«Continua l’opera di investimento sul capitale più redditizio, ovvero il capitale umano dei volontari, che, anche e non solo, in collaborazione con la pubbliche amministrazioni, contribuiscono a tenere coese e vitali le nostre comunità. Entro febbraio i locali saranno a disposizione delle associazioni – spiega l’assessore al volontariato e associazionismo, Fabrizio Degola –. All’associazione capofila, il compito di iniziare un dialogo stretto con le altre associazioni, al fine di elaborare un regolamento condiviso e rispettoso di tutte le realtà abitanti dello stabile di via Piave».
la convenzione
Sarà stipulata una convenzione con le associazioni che faranno apposita richiesta. Verrà realizzata anche una sala riunioni, per consentire alle associazioni stesse di poter svolgere la loro attività sociale, con la condivisione dei locali disponibili. Ogni associazione, però dovrà versare un contributo annuo all’associazione capofila, che sarà definito con apposito atto.
Ora si tratta di trovare una associazione del territorio che svolga la funzione di “associazione capofila” e governi l’utilizzo dei locali del primo piano, ala ovest, dell’edificio di via Piave con applicazione e riscossione delle tariffe per l’utilizzo degli spazi, che andranno a finanziare il fondo per la gestione delle manutenzioni ordinarie. Queste attività di incasso e di gestione dovranno essere rendicontate ogni anno all’amministrazione comunale. Dovrà essere prevista anche l' ideazione e la realizzazione di un evento annuo che coinvolga tutte le associazioni di volontariato del territorio comunale, con l’obiettivo di consolidare ed incrementare la cultura del volontariato e della collaborazione tra le diverse associazioni. La convenzione prevede altresì la costituzione del forum consuntivo, a cui dovranno partecipare le associazioni che avranno la sede in via Piave e l’amministrazione comunale nella figura dell’assessore al volontariato ed allo sport. —
M.P.
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