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Rapimento, stessa perizia in due processi

T.S.

La valutazione psichiatrica in Appello sul camionista verrà considerata anche nel giudizio per adescamento di minori

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GUASTALLA. La perizia psichiatrica che presto verrà illustrata – in Appello a Bologna – dal dottor Renato Ariatti avrà un peso anche sul processo in corso nel nostro tribunale.

Stiamo parlando del camionista guastallese Tiziano Zerbini che dal 12 aprile 2017 è in carcere perché quel giorno, in evidente stato confusionale, aveva tentato di rapire una bambina di 9 anni all’oratorio don Bosco, in pieno centro. Una vicenda che scosse non poco il paese e fece venire a galla – secondo gli accertamenti dei carabinieri – le precedenti avances a tre ragazzine di 14 anni davanti ad un supermercato, cioè l’offerta di denaro in cambio di prestazioni sessuali.

DUE PROCEDIMENTI

Per il tentato sequestro di persona (ed altri reati) Zerbini sta affrontando il processo di secondo grado (a Reggio Emilia il gup Angela Baraldi l’ha condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione), mentre davanti al giudice Sarah Iusto ora è giudicato per adescamento di minori.

E ieri mattina, in questo procedimento in corso a Reggio Emilia, è arrivata la decisione di tener conto della perizia psichiatrica del dottor Ariatti quando, l’11 luglio, giungerà la sentenza.

Nell’udienza precedente l’avvocato difensore Maria Silvia Grisanti aveva depositato una relazione psichiatrica di parte che il pm Piera Giannusa ha poi analizzato, giungendo ieri alla stessa richiesta della difesa di perizia psichiatrica super partes. E il giudice Iusto ha ammesso non solo la perizia psichiatrica, ma anche che Zerbini venga giudicato col rito abbreviato (come richiesto dall’avvocato Grisanti).Un caso delicatissimo che ancor oggi suscita sconcerto, ma anche qualche lecito dubbio sulla lucidità mentale di quest’uomo.Da capire, infatti, quali fossero le condizioni mentali del camionista al momento dei fatti, anche per valutarne la pericolosità sociale.

In primo grado, cioè in tribunale a Reggio Emilia, la richiesta di perizia psichiatrica era stata rigettata dal gup Angela Baraldi. Ora questa doppia svolta giudiziaria.

LE PARTI CIVILI

Giudicato con rito abbreviato – quindi con sconto di pena di un terzo – nel novembre 2017 Tiziano Zerbini era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per le accuse di tentato sequestro di persona, molestie e atti osceni in luogo pubblico (davanti alla scuola, nascosto dietro un albero). La vittima del tentato sequestro e una delle ragazzine molestate si sono costituite parte civile (rappresentate dall’avvocato Vera Sala) e nella sentenza di primo grado il giudice ha condannato il 55enne anche al pagamento di una provvisionale di 5mila euro alle minori, mentre il risarcimento-danni è stato rimandato in sede civile. Una costituzione di parte civile ora in atto nel processo in corso in Appello.

T.S.

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