Reggio Emilia, pizzo e spari contro le pizzerie: sono quattro le attività colpite, locali sotto protezione
Oltre alle pizzerie La Perla di Cadelbosco e il Piedigrotta 3 di via Emilia Ospizio, vittime degli spari dei criminali, altri due ristoranti in città hanno ricevuto dei biglietti con i quali veniva chiesto il pizzo. Il questore: "ora tutti e quattro i locali sono sotto protezione"
REGGIO EMILIA. Sale a quattro il numero delle pizzerie in provincia di Reggio Emilia alle quali è stato chiesto il pizzo, dagli stessi criminali e con la stessa modalità: un biglietto di minacce davanti al ristorante. Le prime due, La Perla di Cadelbosco e il Piedigrotta 3 di via Emilia Ospizio, a Reggio Emilia, sono poi state raggiunte dai colpi di pistola dei banditi, che hanno infranto le vetrate delle attività.
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Le altre due invece, sempre a Reggio Emilia, hanno ricevuto solamente il messaggio con la richiesta estorsiva: paga o sarà peggio per te. Una vicenda che fa emergere un quadro assai inquietante e sulla quale hanno discusso, questa mattina, i vertici delle forze dell'ordine riuniti in un comitato in prefettura.
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Il prefetto Maria Grazia Forte, il procuratore capo Marco Mescolini, il questore Antonio Sbordone, il colonnello dei carabinieri Cristiano Desideri e il colonnello della Finanza Roberto Piccinini hanno discusso della vicenda in un tavolo che è durato circa un'ora e mezza, al termine del quale sono state prese importanti decisioni.
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A spiegarle è stato lo stesso questore Sbordone: "Tutte e quattro le attività sono ora sotto attento monitoraggio da parte delle forze dell'ordine, per proteggere i locali e soprattutto le persone. Le indagini stanno andando avanti e quello che pare evidente è che dietro ai quattro episodi vi sia una strategia, un disegno comune. Quale sia e di che matrice, questo ancora non possiamo dirlo".
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Fiducioso negli esiti investigativi anche il procuratore capo: "Confermo l'impegno assoluto nelle indagini ma non siamo più nel 2010 - ha spiegato Mescolini - ma nel 2019 e abbiamo tutti gli strumenti normativi e investigativi per dare un senso compiuto a questi fatti. Credo che gli elementi a disposizione di polizia e carabinieri consentano di affrontare la vicenda con l'adeguata sicurezza".
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