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polemiche in piazza tricolore 

Tutino: «Il ciliegio di Paride Allegri era malato e secco»

Tutino: «Il ciliegio di Paride Allegri era malato e secco»

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reggio emilia. La polemica sul ciliegio di piazza Tricolore, uno degli alberi piantati da Paride Allegri, tagliato dal Comune in vista dell’abbattimento, non accenna a fermarsi. Dopo le proteste e le critiche sollevate da Ugo Pellini, botanico della Consulta verde di Reggio Emilia, a intervenire è questa volta il “Centro per la riconciliazione dei popoli, il disarmo universale e la difesa del Creato”, fondato proprio da Allegri.

«Chi ha fatto segare quell’albero non ha il senso del futuro – scrivono Emanuele Amari, Giovanna Boiardi, Carla Colzi, Daniela pellacini, Alessandro Marmiroli e Giancarlo Lolli – Lo ripianteremo statene certi, vi comunicheremo anche la data». A spegnare le polemiche – o almeno a provarci – ieri è infine intervenuto l’assessore all’Ambiente, Mirko Tutino, che su quel ciliegio ha dato una versione differente: «Il “tronco mutilato” altro non era che un albero ammalato e secco di cui è stato disposto l’abbattimento. Il suo stato di salute e la sua posizione rendevano infatti pericoloso il mantenimento di una pianta che avrebbe potuto perdere i propri rami in uno punto particolarmente frequentato da pedoni, ciclisti e automobilisti. Per questo è stato necessario potarlo per poi rimuoverlo e a breve sarà sostituito con un nuovo esemplare. Siamo intervenuti per tutelare l’incolumità pubblica».

Nonostante il confronto non sempre sia semplice, conclude Tutino, «sono al contempo orgoglioso del fatto che in questa città ci siano persone attente a questi temi, che ci sollecitano a comunicare di più e a fare meglio». —

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