Unindustria alle Reggiane patto tra Storchi e Vecchi
Intervento diretto degli industriali nel progetto di riqualificazione dei capannoni «Dobbiamo lavorare insieme per costruire il futuro di Reggio Emilia»
Unindustria è pronta a un intervento diretto nei capannoni delle Reggiane. La formula non è ancora stabilità - forse la formazione di una nuova società con Stu Reggiane, vale a dire Comune e Iren - ma l’accordo sembra cosa fatta. «Fare insieme è il filo conduttore del mio mandato in Unindustria, come lo fu alla guida di Federmeccanica. Se continueremo a confrontarci e a lavorare con questo spirito costruiremo insieme il futuro di Reggio Emilia». È questo il suggello offerto ieri da Fabio Storchi al sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, con il quale ha ufficializzato un patto di grande respiro sui grandi cantieri - Reggiane in primis - con una stretta di mano nella vetrina milanese di Confindustria alla fiera Connext. Patto che ha quindi un forte sapore politico, in chiave anche elezioni, visto che travalica il termine di maggio, quando i reggiani dovranno eleggere il nuovo sindaco. In pratica gli industriali entreranno da protagonisti nel progetto di riqualificazione delle ex Reggiane, affiancando amministrazione comunale e il grande sponsor Iren.
Ma in cambio il sindaco deve portare a termine altri progetti portanti per la città, Mediopadana in primis, tema caro agli industriali, che considerano la stazione ancora una cattedrale nel deserto.
Storchi ieri ha parlato deciso e senza fronzoli, dando una prova della potenza di fuoco degli industriali anche a livello sovraprovinciale. Il presidente di Unindustria Reggio Emilia ha infatti piazzato il grande plastico del Parco dell’Innovazione (quello che disegna la riqualificazione dell’ex area industriale delle Reggiane e che si trova solitamente all’entrata del Tecnopolo) nella sala principale del mega evento organizzato da Confindustria. Proprio il presidente nazionale delle aquile, Vincenzo Boccia, ha preso ad esempio la riqualificazione promossa dall’amministrazione del Pd - partita dall’ex sindaco Delrio e abbracciata da Vecchi - quale esempio di partnership in un progetto territoriale che accompagnerà il sistema reggiano nella “quarta rivoluzione industriale”, quella dominata dal mondo digitale.
Subito dopo la cerimonia di apertura di Connext, infatti, l’intero vertice confindustriale, guidato da Boccia, e le autorità, hanno fatto visita allo stand di Unindustria Reggio Emilia, che con Storchi sembra aumentare la sua voce in capitolo anche con l’amministrazione locale, che dovrà tenerne conto facendo posto tra i partner di sempre, cooperazione in primis. Nel compiacersi per l’iniziativa e «riferendosi a questa collaborazione come ad un modello da replicare nelle altre associazioni territoriali», Boccia ha espresso l’intenzione di partecipare all’inaugurazione del Capannone 18 nel prossimo marzo. «È stato un appuntamento molto importante - conferma Storchi mentre rientra a Reggio in auto con il sindaco Vecchi - avevamo con noi il sindaco, i ponti di Calatrava, il grande plastico, la Stu Reggiane, le aziende digitali, le startup reggiane. Siamo un attore dello sviluppo del territorio e se gli amministratori ci invitano a offrire il nostro contributo siamo lieti di fare la nostra parte. Del resto noi abbiamo uno sguardo ampio, vendiamo all’estero e vediamo il mondo. Dobbiamo fare insieme, collaborare per costruire e non per distruggere. Purtroppo ci sono troppe forze antagoniste che lavorano per il “no” e affondano il Paese». Per Storchi le Reggiane sono «un esempio virtuoso di impegno pubblico-privato che, alla lunga, produce risultati migliori rispetto al fare da soli o in contrapposizione». —
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