Auto usata come ariete per sventrare il bar Secondo caso in zona
Locale di Ca’ de Caroli devastato, obiettivo le macchinette È un colpo fotocopia del furto al Diamante di Salvaterra
A sole 24 ore di distanza dal precedente furto, è scattato, questa volta a Ca’ de Caroli, il secondo blitz ai danni di un bar, preso di mira per saccheggiare le slot e i cambiamonete.
Due uomini, con volto coperto, hanno fatto irruzione al bar Jolly, in via Ubersetto, poco dopo le 2.30 tra giovedì e ieri, usando un’auto come ariete. Con la macchina, probabilmente una Golf, hanno urtato la saracinesca abbassata fino a sfondarla e a buttare giù la vetrata.
Si sono aperti così la via per accedere al bar. Una volta dentro hanno devastato l’area delle slot, riparata da alcuni paravento con l’unico obiettivo di portare via il cambiamonete.
Tutto è avvenuto, come sempre, in pochi minuti. L’allarme ha avvisato i titolari, che vivono a poca distanza, e i carabinieri della tenenza locale, ma al loro arrivo i malviventi si erano già dati alla fuga con il cambiamonete al seguito.
Esattamente 24 ore prima, sempre nel comprensorio ceramico, ma questa volta nel territorio di Casalgrande, un colpo analogo era stato portato a termine ai danni del bar Diamante, dell’area di servizio Total in via Circonvallazione a Salvaterra. Il modus operandi è sempre lo stesso. Persino l’orario scelto per colpire.
A Salvaterra un furgone rubato, ritrovato poi, alcune ore dopo, abbandonato in un campo, era stato usato come un apriscatole, legato con una corda alla saracinesca per sventrarla. Le due slot e il cambiamonete trafugati erano stati forzati e abbandonati nello stesso campo.
Come per Salvaterra anche a Ca’ de Caroli i carabinieri dovranno partire dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, ma le indagini non saranno certo semplici.
A collegare i due furti potrebbero essere le impronte digitali che, se fosse ritrovata anche l’auto usata al bar Jolly, potrebbero risultare delle stesse persone.
«Noi abitiamo a poca distanza da qui – hanno detto i titolari del bar di Ca’ de Caroli, cittadini di origine cinese– Ma dormivamo e non ci siamo accorti di nulla. Sono entrati e sono usciti dal bar in soli due minuti. I danni sono ingenti purtroppo». —
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