Gazzetta di Reggio

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Biglietti shock a Canali lanciati da un’auto: «Viva il femminicidio»

Ambra Prati
Uno dei biglietti trovati per strada a Canali
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Uno dei biglietti trovati per strada a Canali

Reggio Emilia, una decina di bigliettini sono stati trovati in strada dai cittadini increduli

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REGGIO EMILIA. Una decina di bigliettini, scritti a mano, con le parole “W il femminicidio” sono stati rinvenuti ieri sparsi per strada a Canali. Lo hanno segnalato alcuni residenti, increduli per la diffusione dei fogliettini, che inneggiano in maniera allarmante alla violenza di genere.

IL RITROVAMENTO.«Questa mattina (venerdì 8 febbario, ndr) nel parcheggio davanti all’agenzia immobiliare Casa In in via Tassoni 171, qualcuno, che per educazione non definisco con l’appellativo che meriterebbe, ha lanciato una manciata di questi biglietti. Lo segnalo perché mi pare che, al di là dell’ignoranza dilagante, sia un atto estremamente grave», ha raccontato un lettore della Gazzetta di Reggio.

I biglietti. Altri residenti hanno confermato di aver rinvenuto bigliettini identici in altri luoghi pubblici e spiazzi della frazione di Canali, tra i quali via Tolstoj, all’inizio della strada. I foglietti di carta – bianchi e senza righe né quadretti, con la poche parole scritte in stampatello con un pennarello blu, di forma quadrata, tagliati con le forbici ai tre lati e strappati sulla sinistra – sono stati gettati e diffusi da una persona sconosciuta con una finalità tutta da decifrare.

Le domande.Gli stessi residenti che li hanno trovati si sono fatti un sacco di domande. Si è trattato di un uomo abbandonato che nutre un preoccupante odio nei confronti del genere femminile? Di uno scherzo di cattivo gusto messo in atto stupidamente da ragazzini respinti? Oppure semplicemente è stato il gesto di una persona con squilibri psichici? In assenza di altri elementi, poiché pare che nessun testimone oculare abbia visto l’autore del lancio, non restano che le ipotesi.

L’allarme. Di certo nella città di Reggio Emilia, considerata all’avanguardia nel contrasto alla violenza di genere grazie soprattutto all’operato della Casa delle Donne, dell’associazione Non Da Sola e del “Tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne” – composto da una pluralità di enti ed istituzioni, che ogni anno fornisce dati in aumento e organizza eventi di sensibilizzazione sul tema – l’episodio non è passato inosservato ed è suonato come allarmante. —

 

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