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Confcooperative, un milione per aiutare le aziende in crisi

Al via l’investimento con l’obiettivo di salvare  tramite il workers buy out le imprese che rischiano e i posti di lavoro

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REGGIO EMILIA. Sarà presentato mercoledì 13 febbraio alle 9,30, nella sede di Confcooperative Reggio Emilia (Largo Gerra), il bando attraverso il quale Fondosviluppo - Confcooperative mette a disposizione un milione di euro per la rigenerazione – attraverso i workers buyout, quando i dipendenti rilevano l’azienda in cui lavorano – di imprese la cui continuità è messa a rischio da situazioni di crisi o da mancanza di ricambio generazionale e possono essere rilanciate da cooperative costituite e guidate dai lavoratori. Il rilevante investimento del fondo mutualistico di Confcooperative mira così, contemporaneamente, alla salvaguardia di posti di lavoro a rischio e, al contempo, ad un nuovo protagonismo dei lavoratori nei processi produttivi e al mantenimento di attività imprenditoriali essenziali per la vita dei territori e delle comunità. Le tipologie di intervento di Fondosviluppo-Confcooperative sono essenzialmente quattro: interventi finanziari nella misura massima del capitale sociale apportato dai soci cooperatori (apporto al capitale sociale, mutuo a tassi agevolati garantito da Cooperfidi Italia, strumenti finanziari partecipativi); rimborso del costo dei servizi di accompagnamento allo start up (importo massimo di 15.000 euro in tre anni); formazione e tutoraggio (percorsi imprenditoriali, partnership con altre cooperative del settore, affiancamento manageriale); accesso a convenzioni (gruppi bancari cooperativi, Cooperfidi, compagnie di assicurazione).

All’incontro di presentazione del bando, delle caratteristiche dei workers buyout e di altre tipologie di finanziamento finalizzate alla continuità aziendale interverranno il direttore di Confcooperative, Giovanni Teneggi, l’esperto in workersbuyout di Confcooperative, Pierpaolo Baroni, la referente del Servizio bandi e contributi di Confcooperative Reggio Emilia, Barbara Tondelli, e il responsabile sindacale di Confcooperative-Unioncoop Reggio Emilia, Roberto Ferrari. All’incontro - aperto a tutti – sono attesi in primo luogo i Sindaci dei Comuni reggiani e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, soggetti che per primi – sottolinea Confcooperative - possono intercettare, nel territorio e nella relazione con i lavoratori, le situazioni di criticità nella continuità aziendale e valutarne le ricadute sul lavoro e nelle comunità. L’idea di fondo sviluppata dall’associazione delle coop bianche, punta a fare leva sull’impegno in prima persona da parte dei lavoratori che, tramite il finanziamento, possono rilevare e salvare l’impresa che si trova in difficoltà e rischia la chiusura. —

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