«Fare muro contro le mafie Si può insieme ai giovani»
RUBIERA. Una serata in memoria di padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Brancaccio (Palermo) il 15 settembre 1993. È quella che si è svolta a Rubiera giovedì sera con gli scout rubieresi nell’ambito del progetto di pedagogia civile dal titolo “Legalità e cittadinanza responsabile”.
Alla serata ha partecipato una ex allieva del prete scomodo, la professoressa Rosaria Cascio, e tre sue studentesse del liceo Regina Margherita di Palermo, Marta Varvarà, Francesca La Guardia, Elisa Campanella. Padre Puglisi ha rivissuto nel ricordo toccante della Cascio, che nel corso della serata ha descritto le tappe salienti della sua vita.
Padre Puglisi educava i ragazzi in uno dei territori ad altissima densità mafiosa e li sottraeva così alla malavita. Anche per questo, quindi venne ucciso.
Dal giorno della sua morte Cascio ha sentito forte il bisogno di esportare il “metodo educativo” di Puglisi anche al di fuori dai canoni imposti dalla chiesa.
Come insegnante di lettere al liceo Regina Margherita educa i propri studenti alla vita creando, grazie ad incontri come quello tenutosi giovedì sera, anche scambi culturali con altre comunità.
«Anche la chiesa, insieme a tutti noi cristiani, può fare qualcosa per sconfiggere la mafia – dice la Cascio – Bisogna creare un sistema che faccia muro contro la mafia, dove la Chiesa è parte in causa di questo percorso. Non è vero che i ragazzi non hanno più valori. A volte mancano gli insegnanti giusti».
All’incontro ha partecipato anche il sindaco Emanuele Cavallaro. —
L.G.M.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google