Gazzetta di Reggio

Reggio

Pd, kermesse a rischio 

Il circolo Darwin «Buco di Festareggio Sia fatta chiarezza»

Roberto Fontanili
Il circolo Darwin «Buco di Festareggio Sia fatta chiarezza»

La coordinatrice Perlini e il consigliere comunale De Lucia «Da tempo chiedevamo trasparenza su conti e bilanci»

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La direzione provinciale Partito democratico di lunedì scorso, convocata per affrontare il buco che si è creato a Festareggio, ha ufficializzato quello che da mesi era noto. E cioè che partendo dai 400mila euro del 2012 l’ammanco è man mano cresciuto per arrivare, a seconda delle fonti, dai 1,7 ai 2 milioni di euro, con crediti vantati dalla stessa federazione provinciale Pd, per una cifra pari a circa 150mila euro.

Silenzio totale ieri da parte del segretario provinciale, Andrea Costa, del responsabile della festa, Paolo Cervi e del tesoriere Pd, Maino Marchi. A rompere gli indugi è stato invece il circolo Pd “Darwin”.

il circolo darwin

Nella nota a firma della coordinatrice, Francesca Perlini, e del consigliere comunale, Dario De Lucia, – da sempre critico verso Festareggio – si esprime sgomento, rammarico e delusione per la situazione che si è creata e si rivendica di aver già chiesto nel 2015 trasparenza nella rendicontazione.

«Nel 2015 abbiamo prodotto – scrivono – un documento che raccolse molte firme di volontari e tra le altre cose si chiedeva trasparenza nella rendicontazione della festa e dei compensi di chi ci lavora, di avere un resoconto più puntuale delle spese di ogni ristorante per capire le criticità e punti di forza».

Inoltre nel documento si chiedeva la pubblicazione online del bilancio e incontri periodici per definire gli obbiettivi economici della festa. «Non posso dire che avvisaglie del rischio che si correva non ce ne fossero già allora», chiosa la Perlini, mentre De Lucia ricorda come «l’aver sollevato la questione portò molte antipatie e fummo tacciati di essere dei traditori».

«l’avevamo detto»

«Dire che l’avevamo detto è inutile – concludono – e ci auguriamo che il circolo Festareggio indichi al più presto un’assemblea dei volontari della festa per rispondere della situazione. Ci sono tante feste in provincia che vanno bene, che producono approfondimenti utili. Speriamo che questa brutta pagina insegni una gestione più trasparente e più professionale dei conti».

La federazione Pd intanto deve fare i conti con le decine di creditori che attendono di essere pagati anche per Festareggio 2018 – che ha chiuso con un’ulteriore perdita di 350mila euro – e decidere se e dove svolgere l’edizione 2019. Tra i più preoccupati per la vicenda il sindaco Luca Vecchi, che teme che questa situazione possa riflettersi sul voto.

Poi c’è il rebus 2019, dopo la fallimentare esperienza alle Fiere sotto la gestione Costa-Cervi. Si guarda al territorio e Biasola, che ha i conti in ordine, è la prima delle opzioni, così come Sant’Ilario. Casalgrande invece, che è divenuta festa regionale, difficilmente cambierà strada. —



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