«Trenta nuovi agenti per la polizia municipale»
Il sindaco Vecchi in vista dell’evento elettorale al Malaguzzi: «Porteremo la videosorveglianza anche nelle frazioni»
REGGIO EMILIA. Trenta agenti di polizia municipale in più e videosorveglianza a coprire l’intero territorio. Sono due delle quattro proposte sulla sicurezza che il sindaco Luca Vecchi presenterà il 16 febbraio al Centro Malaguzzi: una giornata intera con la costituzione di 15 tavoli tematici, primo step di quel progetto di cittadinanza partecipata nel quale i reggiani saranno chiamati a “scrivere”, insieme al sindaco, il programma elettorale in vista del secondo mandato. La premessa di Vecchi è che «per noi la sicurezza urbana resta una priorità, non perché Reggio sia la città più insicura d’Italia ma perché il nostro compito è stare in ascolto delle persone e aiutarle a superare le paure: i reggiani devono sentirsi al sicuro nel luogo in cui vivono. La Lega insiste sulla sicurezza, con molte formulette ma poche idee: noi andiamo avanti con un campionario di proposte concrete».
L’ORGANICO
Al primo punto c’è l’organico della Municipale: attualmente gli agenti sono 172 agenti di Municipale, l’organico ideale è quasi 200 e «l’obiettivo è investire sulla municipale fino al raggiungimento del pieno organico, anche per dare seguito al grande lavoro che il corpo ha sviluppato».
LE TELECAMERE
Il secondo punto è il cosiddetto “piano Poma”, poiché è stato il comandante della Municipale, Stefano Poma, ad occuparsi in prima persona di questa partita: la videosorveglianza. «Il sistema di occhi elettronici è stato cambiato per intero nel centro storico, nelle aree produttive e in zona stazione. La scommessa è estenderlo a tutte le frazioni cittadine», che sono 53.
IL PIANO
«Stiamo partendo con cinque: ora il cantiere è in corso a Canali e Fogliano, seguiranno a ruota Massenzatico, Rivalta e Roncocesi. C’è il piano concordato con le forze di polizia e la Prefettura, c’è la copertura finanziaria (dai 150 ai 200mila euro), appena ci insedieremo dopo le elezioni daremo attuazione ad un piano totale di copertura che pochissime città in Italia possono vantare».
l’assicurazione
Il terzo punto è la stipula di un’assicurazione (già sperimentata da altri Comuni nostrani) a tutela della fascia più debole della popolazione: gli anziani, spesso bersaglio di furti in abitazione. «Certo la prevenzione è più risolutiva, ma la possibilità che un anziano derubato sia risarcito per porte o finestre danneggiate dai ladri è un’azione concreta». I gruppi di comunità e il loro sviluppo rappresentano il quarto punto. «I gruppi ora sono 18 e coinvolgono 1.200 persone; abbiamo risultati di miglioramento della percezione della sicurezza, perciò vogliamo raddoppiarli, in primis in stazione», dove secondo Vecchi «esiste già un gruppo di cittadini pronti per partire. I comitati della stazione dovranno valutare se partecipare. Finora in stazione è prevalsa la polemica rispetto alla collaborazione». —
Am.P.
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