Unipol rinuncia alla banca e la cede ai cugini di Bper
Il gruppo assicurativo vende per 220 milioni il ramo alla popolare di cui ha il 20%. Contestualmente acquista 1,3 miliardi di sofferenze al prezzo di 130 milioni
REGGIO EMILIA. A ognuno il suo business. Sembra questa la logica che sta dietro alla decisione - ufficializzata ieri - da parte del gruppo bancassicurativo Unipol, che ha ceduto ai “cugini” di Bper l’intera partecipazione in Unipol Banca per un corrispettivo di 220 milioni di euro in contanti.
Contestualmente il gruppo assicurativo Unipol ha rilevato da Bper due portafogli di sofferenze del valore di libro di 1,3 miliardi di euro al prezzo di 130 milioni di euro. Si tratta della più importante operazione finanziaria in Emilia-Romagna degli ultimi anni, che crea sinergie in un ipotetico polo finanziario emiliano-romagnolo, reso più efficiente ma sempre più interconnesso, essendo Unipol già azionista al 15% di Bper e che può salire al 20%.
In prospettiva, poi, Unipol assumerà «un ruolo di investitore stabile, di lungo termine» di Bper, si legge nella nota di Unipol, gruppo bolognese che vede come primo azionista le coop “rosse” con Coop Alleanza 3.0, ammiraglia che soffre i conti in rosso nel carrello 2017 ma che si vede assicurare da Unipol circa 25 milioni di dividendo l’anno.
«Sebbene la tempistica dell’operazione dipenda da diverse variabili, alcune della quali al di fuori del controllo di Bper, si prevede che l’operazione possa essere conclusa il terzo trimestre del 2019» ha affermato ieri la Banca popolare dell’Emilia Romagna in una nota rispetto alla tempistica di acquisto del 100% di Unipol Banca.
L’ad di Bper, Alessandro Vandelli, in conference call con gli analisti ha ribadito come l’aspettativa sia quella di «completare tutto entro la fine dell’anno». Lo stesso calendario è previsto per l’altra operazione, annunciata sempre oggi, che riguarda il trasferimento in Bper delle azioni del Banco di Sardegna detenute dalla Fondazione di Sardegna.
L’annuncio della cessione è stata salutata con fortune alterne in Borsa. Unipol ha perso a fine seduta il 5,4% mentre Bper Banca è stata aquistata a mani basse segnando un progresso del titolo dell’8,83%.
Per Vandelli il primo filone dell’operazione con Unipol «consiste nell’acquisizione in contanti dell’intero capitale di Unipol Banca, una realtà che è passata attraverso una importante ristrutturazione e che oggi si presenta con i conti in ordine e una buona asset quality, rappresentando un’ottima opportunità di crescita per linee esterne».
Grazie alla vendita di Unipol Banca «la posizione di rischio di Unipol è cambiata radicalmente», al di là di quelli che sono gli impatti visibili sulla solvency, limitati dall'investimento nel capitale di Bper. Finché la banca era nel perimetro del gruppo, ha spiegato infatti l’ad Carlo Cimbri agli analisti, Unipol sarebbe stata «costretta a metterci i soldi» nel caso in cui, anche a seguito delle richieste del regolatore, ci fosse stata l’esigenza di ricapitalizzare.
Con l’acquisizione Bper aumenta l’attivo nell’ordine del +17% (totale attivo post deal superiore a 80 miliardi) e del totale raccolta nell’ordine del +70% (totale raccolta post deal prossima a 150 miliardi), rafforzando la base clientela, con oltre 500mila nuovi clienti, con creazione di valore grazie ad un potenziale di sinergie lorde a regime pre-imposte stimato nell’ordine di 85-95 milioni per anno. —
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