Castelnovo Sotto, usa il cellulare rubato a una disoccupata: denunciata 35enne per ricettazione
Lo smartphone è stato rintracciato grazie alle indagini e al tracciamento del codice Imei
CASTELNOVO SOTTO. Il telefono era stato rubato nel settembre scorso: un Huawei P9 lite sottratto a una 20enne disoccupata reggiana, che lo aveva lasciato dentro la sua auto parcheggiata all'esterno di locale. A distanza di cinque mesi dal furto, a finire nei guai è una 35enne reggiana, accusata ora di ricettazione.
Attraverso il tracciamento del codice IMEI, ovvero la carta d’identità dei cellulari, i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto sono infatti risaliti alla prima utilizzatrice dello smartphone dopo il furto. E, dopo aver individuato l'utilizzatrice, sono andati a bussare alla sua porta chiedendole chiarimenti.
La 20enne derubata non aveva configurato alcuna app che consentisse di tracciare e quindi ritrovare il suo cellulare. Ma le indagini tecniche condotte dai carabinieri sono riuscite a rintracciare il dispositivo. Le forze dell'ordine hanno quindi chiesto e ottenuto dalla Procura l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico successivo al furto, associato alla scheda telefonica intestata alla 35enne, adesso indagata.
Rintracciata da carabinieri, la 35enne ha ammesso l’effettivo utilizzo del cellulare, dicendo che non era più nelle sue disponibilità. L’esito delle ulteriori indagini sui tabulati non ha tuttavia portato a rintracciare altre persone. L'ipotesi è che, dopo questo primo utilizzo, chi abbia preso il telefono se ne sia successivamente disfatto.
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