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Il murale ad Augusto divide La famiglia non lo vuole

Cristina Orsini
Il murale ad Augusto divide La famiglia non lo vuole

Il tributo al cantante dei Nomadi sarà pronto il 17 in occasione di Nomadincontro Lo stesso giorno nipote e sorella di Daolio polemizzeranno in diretta Facebook

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NOVELLARA. Il murale che divide. È quello di Augusto Daolio, ex cantante e figura di riferimento dei Nomadi, morto nel 1992, che il Comune di Novellara ha deciso di far realizzare su una parete di un caseggiato in via Manzoni da un artista padovano, Alessio B., in occasione della ventiseiesima edizione di “Nomadincontro” in programma il 17 febbraio. . Murale che però i familiari del cantante scomparso, il nipote Roberto e la sorella Manuela, proprio non vogliono. E sono così determinati a contrastare l’iniziativa del sindaco Elena Carletti, per altro figlia di Beppe Carletti, tastierista e co-fondatore della band che ha fatto la storia della musica italiana, da aver organizzato una sorta di “contro manifestazione” con diretta Facebook durante il tributo “Insieme per Augusto”, in calendario anche questo per domenica 17, che la famiglia del cantante organizza per il secondo anno consecutivo (questa volta nella Sala Duemila di Campagnola) e che “andrà in onda” proprio durante la kermess novellarese, quando cioè il murale verrà scoperto.

LE DIVISIONI

In una stessa giornata, due omaggi allo stesso artista, ma inconciliabilmente divisi da un murale. «Quello che mi preme venga capito – spiega Roberto Daolio, nipote di Augusto, che abita da ormai 25 anni nella casa della madre del cantante, nello stabile di fronte a quello che ospiterà l’opera – è che siamo amareggiati per la totale assenza di rispetto mostrata verso di noi da parte di chi ha deciso di realizzare l’opera e che ci ha completamente scavalcati. Abbiamo saputo, una prima volta, dall’amministratore del nostro condominio che le intenzioni dell’amministrazione era di realizzare il dipinto su una parte dell’edificio nel quale abitiamo. Ma fortunatamente gli inquilini si sono opposti. Abbiamo comunicato la nostra contrarietà ufficialmente, ma nulla, il progetto è andato avanti a nostra insaputa e la cosa ormai è praticamente fatta. Il fatto è anche – prosegue – che mio zio era una persona schiva e non sarebbe certo stato contento di vedere la sua immagine su un muro». Certo, l’idea di ricordare un grande della musica italiana, con un’opera di impatto e che tutto il paese potrà vedere, non dispiace nemmeno ai Daolio. «Mai detto che il progetto fosse brutto – conclude Roberto – se avessimo potuto discuterlo assieme al Comune, se ci fosse stato un confronto, se avessimo potuto esprimere anche il nostro parere, sono sicuro che sarebbe venuta fuori una cosa meravigliosa». Insomma, per i familiari del cantante, è un’occasione persa.

IL COMUNE

Dall’altra parte, quella del Comune appunto, il giudizio è diametralmente opposto. Anche perché il murale dedicato a Daolio, la cui realizzazione inizierà domani, rientra in un progetto più ampio di sviluppo decorativo della città, iniziato nel 2014, e che ha già visto la realizzazione di una pittura dedicata al campione di nuoto Gregorio Paltrinieri e un’altra al pittore Lelio Orsi. E ora tocca al “grande della musica”. «Credo che un tributo del genere – spiega il sindaco Elena Carletti – debba rendere orgogliosi e fieri tutti i cittadini di Novellara. Dietro questa iniziativa non c’è altro interesse se non quello di mantenere vivo il ricordo di Augusto e di dare un contributo a un grande artista. Per questo – prosegue – faccio fatica a capire le polemiche e mi rammarico perché ciascuno di noi dovrebbe condividere l’ omaggio a un grande personaggio». Punti di vista diversi. Che nascono, probabilmente, da tensioni antiche. Ma tantè. Per l’immagine che spiccherà sul palazzo di via Manzoni, il Comune si è rivolto alla compagna del cantante, Rosanna Fantuzzi – fondatrice dell’associazione Augusto per la vita che in questi anni ha raccolto donazioni per lo sviluppo della ricerca sul cancro – che ha scelto una foto dell’ultimo servizio fatto al cantante e che Augusto apprezzava particolarmente. Sarà quella foto a ricordarlo per sempre. —

Cristina Orsini

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