In 300 per aiutare il medico in Africa
Il ricavato della cena al Don Bosco per Mirco Ravazzini Con gli aiuti ha comprato attrezzature per la missione
CASTELLARANO. Oltre 300 persone hanno partecipato alla cena di solidarietà per i medici missionari in Africa del Cuamm. L’oratorio “Don Bosco” di Castellarano ha fatto registrare il tutto esaurito in una serata da ricordare. . Mirco Ravazzini, giovane medico castellaranese, ha deciso di partire per il Sud Sudan con il Cuamm, medici per l’Africa. Durante la serata ci sono state delle testimonianze toccanti. Il dottor Andrea Foracchia e altri due medici reggiani hanno raccontato la loro esperienza, attraverso una serie di video. I presenti hanno avuto modo di conoscere l’Africa più povera, l’ultimo miglio. Ci vuole veramente coraggio, professionalità, creatività e il sorriso per decidere di fare il volontario in Africa, doti che Mirco possiede e da tanti è stato mandato un augurio di cuore per questa esperienza. Ora Mirco è in Africa nell’ospedale di Yrol nel Sud Sudan e quando è partito ha riempito i bagagli di attrezzatura medica, acquistati con le donazioni della serata all’oratorio di Castellarano, come misuratori di pressione arteriosa e fonendoscopi di cui vi era carenza nell’ospedale africano. Poi dall’oratorio “Don Bosco” è stata fatta una donazione molto generosa frutto del ricavato della cena di solidarietà. In un apposita lettera Andrea Foracchia presidente della sezione di Modena e Reggio dell’associazione “Medici con l’Africa” ha ringraziato pubblicamente gli amministratori, i cittadini di Castellarano, oltre alla parrocchia e ai volontari dell’oratorio per l’impegno dimostrato e per i fondi versati a favore di un associazione che da oltre 60 anni presta attività di volontariato in Africa. —
Paolo Ruini
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