Il tombino è ostruito, l’acqua delle fogne finisce nel Tresinaro - FOTO E VIDEO
Scandiano, un altro chiusino più a valle sigillato con il cemento. La scoperta fatta da un residente che ha chiamato Iren
SCANDIANO. Un tombino occluso da fango e vegetazione. Un altro, a distanza di 300 metri, bloccato dal cemento chissà da chi e chissà perché. La conseguenza è stata che l’acqua nera delle rete fognaria che corre lungo il tratto di Tresinaro tra Iano e Mazzalasino – a causa delle pioggia – è tracimata ed è finita nel torrente. Nel pomeriggio di domencia 10 febbraio, il corso d’acqua era ricoperto da uno strato di schiuma giallognola e il cattivo odore aveva invaso l’area.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30023250:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/il-tombino-e-occluso-l-acqua-delle-fogne-finisce-nel-tresinaro/108666/109159]]
Da quanto tempo lo sversamento continuasse non è dato di sapere.Si sa, invece, quando è finito: nella serata di ieri grazie all’intervento prima dei tecnici di Iren e poi dell’impresa di spurgo che ha liberato almeno uno dei chiusini. Ad accorgersi dell’inquinamento del torrente, è stato un residente, Fabio Rivi, che nel primo pomeriggio di ieri stava facendo una passeggiata lungo l’argine del Tresinaro. «Ho visto il corso d’acqua di uno strano colore, ma soprattutto ho sentito cattivo odore e che in alcuni tratti l’acqua era ricoperta da uno strato di schiuma – racconta – Mi sono avvicinato e ho visto che le acque nere della fogna uscivano da un tombino che evidentemente era ostruito e ho avvertito Iren».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30023249:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.30023249:1649784587/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In nemmeno una quarantina di minuti il tecnico ha raggiunto il tratto di Tresinaro e si è messo al lavoro. La scoperta è arrivata successivamente: perlustrando l’argine il tecnico Iren e Rivi si sono accorti che un secondo tombino, a valle del precedente e a una distanza di circa 300 metri, era stato cementato e quindi non poteva più certo svolgere la sua funzione di ricettore delle acque di superficie. Il tecnico Iren, una volta capita la causa dello sversamento, ha atteso l’arrivo, in serata, dell’azienda che si è occupata dello spurgo del tombino a monte. Per liberare quello cementato l’intervento sarà più complesso, ma soprattutto sarà necessario capire perché sia stato chiuso definitivamente. Una volta rimesso in funzione uno dei due chiusini, la situazione è migliorata e le acque sporche hanno rallentato la corsa verso il torrente.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30023248:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.30023248:1649784587/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
