«Nuovi segnali d’allarme la mafia resiste a Reggio»
REGGIO EMILIA. «La commissione antimafia tiene costantemente monitorata la situazione a Reggio Emilia: il maxi processo Aemilia ha segnato una tappa storica e fondamentale nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata di matrice ’ndranghetista ma non bisogna cadere nell’errore di pensare che con l’operazione Aemilia il problema sia stato risolto». Lo afferma il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, senatore dei 5 stelle, che prende spunto dal maxi processo Aemilia per parlare poi degli spari e delle estorsioni alle pizzerie reggiane per i quali sono stati fermati i tre figli di Francesco Amato, considerato membro delle cosa di ’ndrangheta al centro di Aemilia. «Ci sono segnali allarmanti. È importante tenere monitorati i tentativi delle mafie di inserirsi nel tessuto economico: l’Emilia è una regione troppo appetibile per la criminalità. E in periodo elettorale, potrebbero esserci rischi di condizionamento del voto come è già emerso in passato proprio nelle indagini di Aemilia. Pertanto sarà importante e stendere i controlli deontologici delle liste elettorali almeno a Reggio Emilia». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
