Tutto esaurito a Reggio per ammirare Ronaldo e tifare per la Juventus
La capolista passeggia contro il Sassuolo in uno stadio tutto per i bianconeri Il campione portoghese regala perle e segna come nella gara d’andata
CR7? Non c’è molto da dire se non che vederlo giocare è un piacere. Un vero piacere. Lo hanno etichettato con mille nomi e mille aggettivi e si fa fatica a trovarne altri perché sono tutti veri. Proprio tutti. Non è solo per i gol che può realizzare ma per come sta in campo, per il carisma, per quel viso concentrato, serio e a tratti fin cattivo che catalizza l’attenzione. Come l’attenzione viene catalizzata quando tocca palla, quando alza la testa e inizia a dribblare giocatori. Lascia senza fiato. E, bisogna ammetterlo, di giocatori di questo spessore, di questo carisma non ce ne sono stati molti. Andare a vedere la Vecchia Signora è già di suo un qualcosa di affascinante, che si sia juventini o no. Se poi quando ci si siede al proprio posto e si guarda CR7 regalare assist, punizioni e gol è un qualcosa che in molti ricorderanno. Un po’ come “io c’ero” che di sti tempi non è poco. E il pubblico del Mapei Stadium, nonostante non sia stato partecipe come in altre occasioni, ieri sera ha comunque festeggiato e applaudito in occasione di ogni rete.
Ed è stato quando Ronaldo ha segnato la sua 18esima rete che il Mapei si è scatenato: la giusta ovazione per un campione che anche a Reggio ha fatto vedere come si gioca a calcio.
Ancora una volta il volto più chiacchierato del calcio ha fatto il sold out, nonché il record d’incasso, e lo ha fatto con una classe che in pochi nel calcio hanno.
I tifosi del Sassuolo nel primo tempo hanno sostenuto la propria squadra con diversi cori mentre quelli bianconeri sono rimasti piuttosto taciturni. Qualche coro nella ripresa, una quasi ovazione alle tre reti e un applauso finale, con gli undici giocatori che hanno salutato il loro pubblico.
Di campioni il Mapei ne ha visti molti altri in campo in più di vent’anni e, in questa domenica da ricordare, anche sugli spalti: in tribuna c’erano Luca Toni a tifare Sassuolo e il reggianissimo Daniele Adani a fare da commentatore. In Italia poi abbiamo tantissimi giocatori dalla carriera indimenticabile che sono passati proprio da Reggio Emilia. Ma sarà la pubblicità, sarà la sua semplicità, ma questo ragazzo, Ronaldo, ha fatto sognare tutti, uomini, donne e bambini con la sua voglia di giocare, la sua determinazione, il suo fare squadra e il suo amore per questo sport.
L’ARRIVO
I primi ad arrivare sono stati i padroni di casa del Sassuolo. Ovazione dei tanti bambini all’entrata della struttura con i giocatori che danno il cinque e passano attraverso un sentiero di fans e di giovani promesse. A distanza di qualche minuto arrivano anche i bianconeri. Con mister Allegri in pole position seguito da Ronaldo e tutti gli altri. Fra gli ultimi l’arrivo del numero 10 Paulo Dybala che rispetto ai compagni ha dedicato qualche minuto in più ai bambini.
BERARDI PREMIATO
Prima della partita il patron Giorgio Squinzi e l’amministratore Giovanni Carnevali hanno premiato l’attaccante Domenico Berardi per le sue 200 partite con la maglia del Sassuolo. —
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