Ci sono 26 nuovi poliziotti, il questore: «Riapro l’ufficio di via Turri»
Antonio Sbordone: «Forze fresche sono una boccata d’ossigeno»
REGGIO EMILIA. «A inizio marzo verrà riaperto il presidio di polizia di via Turri, a fianco dell’ufficio della polizia municipale, con orario d’apertura dalle 8 alle 20». La novità annunciata dal questore Antonio Sbordone è resa possibile dall’arrivo di 26 nuovi poliziotti che prenderanno servizio oggi in via Dante.
Il rinforzo di personale - quattro agenti arrivati nei mesi scorsi, 26 ora, che porteranno l’organico reggiano a 270 unità - deriva da nuove assunzioni: manna dal cielo per la questura, che non vedeva nuove divise da almeno un decennio, con conseguente emorragia di forze, tra pensionamenti e trasferimenti.
Si tratta di 26 giovani - di età compresa tra i 20 e i 24 anni, di cui 5 donne -, freschi di Accademia (provengono da diverse scuole di polizia sparse per l’Italia).
PRESIDIO IN STAZIONE
L’idea di riattivare la sede di via Turri, chiusa nel 2016 dal precedente questore Isabella Fusiello, «risale al mio insediamento, ma avevo dovuto rinunciarci a causa della carenza di forze - spiega Sbordone -. Ora ce lo possiamo permettere. Gli uffici di polizia possono essere aperti solo su disposizione del Ministero, con decreto apposito, ma in questo caso basta riattivare l’esistente. Credo che sarà un presidio importante, un punto di riferimento per i cittadini, oltre che una “sentinella” in una zona strategica della città, dalla quale sono partite parecchie indagini. L’ufficio avrà un coordinatore esperto e 5-6 agenti. Voglio dotarli di un’auto propria (in modo che non debbano venire in questura a prenderla) ed attrezzatura informatica: un piccolo ufficio, che dovrà funzionare a tutto tondo».
La sede sarà aperta solo di giorno perché «la turnazione piena è troppo onerosa: per una volante disponibile 24 ore servono più di dieci agenti».
RIORGANIZZAZIONE
Il questore sottolinea che nell’ufficio di via Turri non si possono «mandare i giovanissimi», perché serve personale esperto.
«I nuovi poliziotti dovranno stare in strada e non vediamo l’ora di farli uscire».
Per non adibire i neopoliziotti a compiti per i quali non sono ancora pronti, sarà necessaria una riorganizzazione in via Dante.
Le nuove leve presteranno servizio «in particolare all’Upg (Ufficio prevenzione generale e soccorso) e alle Volanti, l’unica sezione aperta 24 ore su 24. Alcuni saranno assegnati alla squadra mobile, impegnata in indagini importanti, come i recenti fatti hanno mostrato. Altri agenti andranno all’Ufficio Immigrazione. Darò un rinforzo a ciascun ufficio perché tutti sono in sofferenza».
NUOVE ESIGENZE
«Sono soddisfatto, questa è una buona iniezione, una boccata d’ossigeno», dice il questore.
Reggio ha avuto insieme a Rimini l’incremento più significativo di agenti. Credo abbiano inciso fattori di ordine pubblico: il calcio di serie A, molto impegnativo, così come le manifestazioni e la Mediopadana. Esigenze obiettive. La notorietà del processo Aemilia ha aiutato; da parte mia ho evidenziato le esigenze future legate all’Arena Campovolo». —
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