Il pensionato in bicicletta “inciampa” nel cilindro e cade
REGGIO EMILIA. Il pilomat si è alzato pian piano ma è bastato un attimo perché la ruota anteriore della bicicletta urtasse leggermente il pesante cilindro in ferro uscito di qualche centimetro da terra per veder cadere rovinosamente a terra un pensionato – proprio davanti agli occhi attenti dell’assessore Tutino – che poi si è alzato per fortuna senza conseguenze. Anzi la sua prima preoccupazione è stata quella di scusarsi per l’inconveniente.
È accaduto ieri intorno alle 11, poco dopo che il pilomat posizionato in via Emilia San Pietro era entrato in funzione. Fortunatamente il pensionato non è rimasto ferito e ha per giunta reagito da vero signore: si è rivolto all’agente della polizia municipale che lo aiutava a rialzarsi scusandosi per non essersi accorto dell’improvviso ostacolo che si è alzato davanti a lui. «Non l’ho proprio visto», ha ripetuto più volte inforcando la bici e allontanandosi dallo scampato pericolo.
E il pensionato non è stato l’unico ieri a rischiare di essere in qualche modo colpito dal pilomat “in libera uscita”. Due signore che stavano camminando e chiacchierando in via Giudo da Castello, si sono accorte del pilomat solo quando stava già uscendo e per poco non hanno inciampato nell’improvviso ostacolo. E questo nonostante a fianco dei pilomat siano posizionati due impianti semaforici che segnalano lo stop e via libera e ci siano i cartelli con la scritta “dissuasori mobili”. Inoltre il pilomat, oltre che di un segnale luminoso, è dotato anche di un segnale acustico (con un volume non particolarmente alto) che entra in funzione quando esce da terra. Segnali evidentemente non sufficienti, perché ieri sono stati in molti, soprattutto ciclisti, che proprio non si sono accorti che i nuovi pilomat erano in funzione.
E il prossimo a cadere non è detto che si scusi... —
R.F.
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