Il titolare di un negozio «Voglio il telecomando»
REGGIO EMILIA. «Non ci vogliono dare e non ci danno il telecomando». Non si dà pace Claudio Zannini, titolare di Arki uomo, la boutique Ombre che sorge a pochi metri dal nuovo pilomat installato in via Emilia San Stefano, che non condivide la scelta di chiudere la via Emilia a pochi passi dalla sua vetrina. A chiarire dubbi e perplessità non sono servite nemmeno le due animate discussioni che ha avuto ieri mattina con l’assessore Mirko Tutino, mentre il pilomat saliva e scendeva di continuo per permettere il passaggio dei minubù e degli altri automezzi autorizzati. Alla fine ognuno è rimasto sulle sue.
«Bastava introdurre i permessi a zona. Era anche più semplice e meno dispendioso. E comunque se vogliono mettere i pilomat almeno ai commercianti il telecomando andrebbe lasciato», è la ricetta di Claudio Zannini che parte da un’esigenza concreta . «Quando rientro la domenica o la notte – aggiunge Zannini – arrivo con l’auto piena di merce. Come faccio a passare e arrivare in negozio? Ho due punti vendita in via Emilia e in via Fornaciari e in entrambi con i pilomat: adesso non posso più arrivarci. E di lasciare la merce sull’auto non se parla proprio se voglio ritrovarla al mattino». Poi Zannini dal particolare passa al generale: «I problemi del centro storico sono altri, non il traffico. In via Emilia Santo Stefano il 20% dei negozi è vuoto e dall’altra parte della via Emilia ce ne sono otto di negozi vuoti. Non è mai successo dal dopoguerra ad oggi. Queste sono le questioni da affrontare, altroché i pilomat». —
R.F.
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