Inaugurato l’anno accademico di Unimore, l’ultimo per il rettore Angelo Andrisano
Reggio Emilia, a Palazzo Dossetti l’affollata cerimonia tra bilanci e prospettive con ulteriori corsi e una nuova sede in arrivo
REGGIO EMILIA. Nell’aula magna della sede reggiana di Unimore, a Palazzo Dossetti, l’Università di Modena e Reggio ha inaugurato ieri il suo 843° anno accademico insieme ad autorità e docenti con una cerimonia partecipata e ricca di significati. Al centro dell’incontro la relazione del magnifico rettore Angelo Oreste Andrisano che ha delineato le prospettive dell’ateneo e tracciato un bilancio dell’ascesa avvenuta negli ultimi sei anni. Questo sarà il suo ultimo anno accademico dal momento che il mandato è in scadenza.
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La soddisfazione.«Nel 2013-2014 – ha ricordato soddisfatto – gli iscritti erano stati 6.440, ora sono saliti a 8.565 con una crescita del 33%. Progressione che ha portato dai circa 20.000 iscritti di cinque anni fa ai quasi 25.000 di oggi con un + 25%, + 8% solo quest’anno. Di indubbio aiuto le facilitazioni per studenti a basso reddito e la disponibilità ad accogliere studenti disabili». Andrisano si è quindi soffermato sull’offerta formativa articolata in 82 corsi di studio, alcuni dei quali in collegamento con altri atenei e più del 10% in lingua inglese. Sottolineando le novità di rilievo dell’anno in corso si è soffermato sull’attivazione della laurea triennale in Ingegneria Informatica in convenzione con la Fondazione Universitaria di Mantova e sul corso triennale di “Ingegneria per l’Industria Intelligente” che si svolge a Reggio e che punta su Meccatronica e sistemi industriali intelligenti. Percorsi formativi completi che fanno di Unimore uno dei primi atenei generalisti in Italia capaci di dar vita alla Scuola di Ingegneria che impegna 200 docenti ed ha 13 corsi di laurea di cui tre professionalizzanti, 15 magistrali di cui 5 in inglese e 6 di dottorato.
Nuovi spazi. Questa crescita impone però la disponibilità di nuovi spazi nei campus scientifici di Reggio e Modena. Tre le iniziative per il 2019/2020 già presentate al Ministero con la nostra città coinvolta per la laurea in “Digital and medical Education” (Dipartimento di educazione e scienze umane), la laurea in “Marketing digitale” (Dipartimento di comunicazione ed economia) e la laurea magistrale in “Food Safety and Risk management” (Dipartimento di Scienze della Vita). I risultati raggiunti sono poi coronati da 125 progetti di ricerca internazionale ed oltre 9.000 pubblicazioni su ricerche scientifiche di livello internazionale in collaborazione con atenei stranieri.
Offerta formativa.Il Magnifico rettore ha scandito le specificità dell’offerta formativa e l’impegno di Unimore a diventare punto di incontro fra cultura, ricerca ed esigenze della società. Ha ricordato le collaborazioni aperte nel Reggiano (con Fondazione Manodori, Unindustria, Ccia, Rei, CirFood, Max Mara Fashion ed altri partner). Un capitolo particolare è stato dedicato all’edilizia con il Comitato Reggio Città Universitaria che porterà all’utilizzo dell’ex Seminario Vescovile come sede di docenza e di residenza, terzo polo oltre a Palazzo Dossetti e al San Lazzaro capaci di rendere Reggio sempre più città universitaria. —
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