Invasore di campo con il pass per disabili
Il fan sfegatato di Cristiano Ronaldo, che ha interrotto Sassuolo-Juventus per abbracciare CR7, era già a bordo campo
Il protagonista dell’invasione di campo di domenica sera al “Mapei Stadium - Città del Tricolore” aveva il pass per disabili. L’uomo, un belga di 24 anni arrivato dal suo Paese in compagnia della moglie, era dunque già a bordo campo. La sua disabilità evidentemente non è fisica, visto lo scatto con il quale nel secondo tempo ha raggiunto il suo idolo Cristiano Ronaldo, che ha abbracciato dopo aver simulato l’esultanza tipica del portoghese e aver mostrato i suoi addominali al calciatore.
Il “fuori programma” di domenica scorsa si è concluso con un Daspo nei confronti del fan sfegatato che ha beffato il sistema di sicurezza.
Il tifoso è stato portato in questura e denunciato a piede libero per scavalcamento e invasione di campo; nei suoi confronti è scattato anche il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
La seguitissima partita di serie A che si è svolta a Reggio, si è conclusa com’è noto con un 3 a 0 per la Juventus sul Sassuolo, con reti di Khedira, Ronaldo ed Emre Can.
La scenetta, pittoresca e per fortuna innocua, si è registrata al 59esimo minuto, proprio dieci minuti prima che l’asso portoghese segnasse il secondo gol. Il belga, a torso nudo e con i capelli gialli, ha invaso il campo presentandosi davanti a Ronaldo con un salto di gioia e le braccia aperte, imitando l’esultanza di CR7.
Il campione, che in un primo tempo si è toccato la fronte ed è parso interrogarsi sul da farsi, davanti all’espansività dello sconosciuto che ha pronunciato poche parole (si suppone di elogio nei suoi confronti), ha risposto con una carezza. Poi i due si sono scambiati un abbraccio.
Sono poi arrivati gli steward che lo hanno portato via e consegnato alla polizia. Per l’episodio la squadra informativa della polizia ha svolto accertamenti amministrativi al fine di verificare eventuali negligenze e responsabilità in merito all’invasione di campo, approfondimenti che si sono conclusi con il Daspo e il divieto, per il belga, di mettere di nuovo piede in uno stadio.
«Il Mapei resta uno stadio estremamente sicuro – ha commentato il segretario generale del Sassuolo Andrea Fabris – Sono episodi che sono capitati anche altrove. Fortunatamente si è trattato di un’invasione pacifica, subito portata sotto controllo grazie all’intervento degli steward, che l’hanno gestita in maniera impeccabile. Gli steward presenti alla partita erano oltre 250». —
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