La droga non arriva torturano il corriere In tre alla sbarra
Dopo gli arresti a Parma, tre dominicani davanti al gup Due vivono a Reggio, sono accusati di sequestro di persona
REGGIO EMILIA. Un dominicano era stato rapito nella sua casa di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, la compagna rapinata di 3.500 euro oltre a un tablet, all’orologio, ai documenti dei figli e altri effetti personali. Poi è stato trasportato in un appartamento di via Zilioli a Vicofertile, in provincia di Parma, dove tre connazionali lo hanno torturato per ore, per riavere i soldi di una partita di droga sparita nel nulla.
Un crimine terribile, con la vittima ritrovata a Vicofertile tutta insanguinata. L’uomo era stato picchiato con pugni al volto e aveva segni di ferite di coltello. Gli aguzzini avrebbero anche tentato di bruciargli le mani sui fornelli del gas, non riuscendo per la sua opposizione. I responsabili di questa spedizione punitiva, secondo l’indagine della squadra mobile di Parma, sono tre dominicani, due dei quali residenti a Cadelbosco Sopra e Reggio, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate.
Sono stati arrestati Wilmer Mayobanex Gomez Gomez, 27enne, Sergio Yordani Vasquez Cruz, 29enne difeso dall’avvocato reggiano Federico De Belvis, e il 28enne Cesar Augusto Quiroz Bido, residente a Reggio. Per tutti si avvicina ora l’udienza davanti al giudice per l’indagine preliminare di Firenze, essendo passate le indagini sotto la Dda di Firenze, competente per i reati avvenuti a Pisa, dove la vittima è stata sequestrata. I tre imputati sono prossimi alla richiesta dello sconto di pena tramite giudizio abbreviato.
Quando era stata rapita, la vittima aveva ricevuto subito un colpo di martello alla testa. Secondo l’accusa i tre sequestratori gli avevano detto di tirare fuori i soldi della droga.
L’uomo, legato a un termosifone, era riuscito poi a fuggire grazie a una finestra non appena era stato lasciato solo. A dare l’allarme un passante che ha chiamato il 118 segnalando l’uomo ferito in strada. Gli agenti sono riusciti a individuare l’appartamento e a rintracciare uno degli arrestati. Le successive indagini messe a segno dalla squadra mobile di Parma, con il coordinamento delle procure di Parma e Firenze, hanno portato al fermo degli altri due indiziati. —
Enrico Lorenzo Tidona
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