Le barriere antirumore sull’A1 arrivano dopo anni di attesa
Autostrade annuncia 1,5 chilometri di protezione a San Faustino e Fontana Il sindaco Cavallaro coinvolgerà i cittadini per ascoltare dubbi ed esigenze
RUBIERA. Oltre un chilometro e mezzo di barriere anti-rumore per proteggere gli abitanti di San Faustino e Fontana dal continuo passaggio di mezzi sull’autostrada del Sole. Un intervento atteso da anni dai residenti delle due principali frazioni rubieresi a Nord del paese capoluogo, proprio nell’area in cui scorre il tracciato dell’A1, una delle autostrade più trafficate d’Europa.
la storia
Un percorso iniziato nei decenni scorsi, prima pensato per la strada a grande scorrimento e poi doppiato per le rotaie dell’alta velocità ferroviaria, che hanno tagliato letteralmente in due il complesso residenziale di Fontana, separando la scuola dalla chiesa. All’epoca era possibile prevedere il passaggio di tragitti autostradali e ferroviari a distanze ridotte dai centri abitati, oggi le prescrizioni e le tutele ambientali sono decisamente più rigide e prevedono un maggior numero di precauzioni, sia dalle strutture che dagli impatti a livello di rumore e di inquinamento.
Ora, qualcosa sembra muoversi per arrivare alla protezione in grado di ridurre i suoni e le vibrazioni: «Autostrade per l'Italia ci ha trasmesso, dopo tanta attesa e dopo le relative analisi tecniche, il progetto delle barriere antirumore per San Faustino e Fontana. Stiamo parlando, ovviamente, dell'A1 Milano-Bologna, che tanti anni fa tagliò in due la frazione, facendo poi da apripista per la Tav che ripercorse la stessa "ferita"», annuncia il sindaco Emanuele Cavallaro.
il progetto
Di cosa si tratta nel concreto? «In base alle norme e al traffico di oggi, le case che sono più vicine all'autostrada vanno "protette" in termini di rumore: il progetto prevede la realizzazione di quasi 1,5 km di barriere alte 4 o 5 metri - a seconda dei dati rilevati sui recettori - sul territorio di Rubiera», spiega il primo cittadino. Si lavorerà anche nei comuni confinanti, come Reggio e Modena: «Lo stesso "microintervento" prevede anche altri analoghi interventi sui comuni vicini. Nel complesso, la spesa ammonta a 10 milioni di euro, a carico di Autostrade Spa».
L’amministrazione comunale vuole coinvolgere i residenti, per ascoltare esigenze ed eventuali dubbi: «Ora studieremo un po’ il plico che ci è arrivato e poi certamente organizzeremo un momento di condivisione con gli abitanti di Fontana, per raccogliere le loro osservazioni, prima di trasmettere il nostro parere alla società. Sicuramente il beneficio toccherà non solo le abitazioni più vicine all'A1».
Le barriere antirumore sono una presenza sempre più massiccia nel territorio nazionale, collegato da tante strade, autostrade e percorsi ad alta velocità. Sono pensate per fornire prima di tutto protezione fisica, isolando le zone abitate, e poi “sonora”: costruiti con materiali fono-assorbenti, sono in grado di limitare l’impatto delle vibrazioni e delle “ventate” provocate dal passaggio di veicoli a velocità sostenuta. Un disagio non da poco, per chi si trova a poche decine di metri da ponti e viadotti sopraelevati, dove il traffico è costante e così il rumore. Come ricordato da Cavallaro, gli interventi urbanistici recenti prevedono distanze di sicurezza ben più ampie, soprattutto nel caso di tracciati autostradali; ben diverso è il discorso per progetti realizzati decenni fa, quando l’attenzione a questi aspetti era decisamente minore. —
Adriano Arati
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