«Segnalati già a giugno scorso Ora farò un’indagine interna»
CADELBOSCO SOPRA. Il dramma di Adriana Caffarri e di Mauro Culzoni in poche ore, ieri, dopo la notizia del ritrovamento dei loro cadaveri, ha scosso le coscienze di molti in paese. La comunità di Cadelbosco s’interroga su come sia stato possibile che nessuno si sia accorto prima di quanto stava accadendo. O perlomeno come mai nessuno sia arrivato in tempo per evitare una simile tragedia, tantopiù che la situazione risultava già segnalata.
E quanto delicato sia l’argomento lo ha chiarito ieri l’intervento circoscritto dell’amministrazione comunale.
«La situazione della signora Adriana Caffarri è stata segnalata per la prima volta ai servizi sociali in data 2 giugno 2018 – si legge in una nota diffusa dal Comune a poche ore dalla tragica scoperta – a seguito di intervento da parte dei carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra che, dopo un sopralluogo presso l’abitazione dell’anziana signora e del figlio convivente, hanno allertato i servizi sociali. In data 14 giugno 2018 le assistenti sociali dell’Unione Terra di Mezzo hanno effettuato visita domiciliare per accertarsi della situazione e proposto un percorso di sostegno per l’anziana madre. Successivamente altri contatti sono avvenuti con la famiglia nel tentativo di monitorare la situazione e proporre soluzioni di presa in carico. Nella mattinata odierna i servizi sociali, preoccupati dei ripetuti mancati contatti degli ultimi giorni, hanno chiesto il supporto dei carabinieri di Cadelbosco Sopra per un intervento nell’abitazione».
Il sindaco Tania Tellini, che si è detta profondamente scossa, ha dichiarato di voler avviare un’indagine interna «per verificare se siano stati messi in atto tutti gli interventi necessari ad assistere il nucleo familiare». —
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