Gazzetta di Reggio

Reggio

IL REPORT 

Export, la locomotiva frena Distretti reggiani in affanno

Enrico Lorenzo Tidona

Il terzo trimestre 2018 è negativo per piastrelle, macchinari e lattiero-caseario  Poche le luci nel monitor sulle esportazioni di Intesa-Sanpaolo: brillano i salumi

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il rallentamento c’è e si sente. A dirlo - e anticiparlo rispetto alle recenti preoccupazioni economiche ora di carattere nazionale - sono i numeri dei campioni dell’export italiano, racchiusi nel monitor distretti pubblicato da Intesa Sanpaolo. Il report fotografa un terzo trimestre del 2018 negativo per l’export dei distretti dell’Emilia Romagna che segnano il passo con un -2,3%, in controtendenza rispetto alla crescita del totale dei distretti tradizionali italiani (+1,4%)e del sistema manifatturiero regionale (+4,7%).

REGGIO SULL’ALTALENA

Il ripiegamento osservato nel terzo trimestre dell’anno porta il dato complessivo regionale del periodo gennaio-settembre 2018 in territorio leggermente negativo (-0,5%). A preoccupare Reggio Emilia è il -4,3% segnato nel terzo trimestre dall’export del distretto delle piastrelle di Sassuolo, che ha effetto diretto sulla zona ceramica del Reggiano. Una filiera a cavallo tra le due province, che occupa 30mila persone e fattura 6,5 miliardi, una “ricchezza” derivante dall’export che genera l’85% degli affari. Male anche l’export del lattiero-caseario reggiano, che pesa dieci volte meno di quello delle piastrelle ma è centrale nella filiera agroalimentare. Nel terzo trimestre del 2018 la variazione è stata infatti dell’11,4%. Scendono le vendite oltreconfine anche per le macchine agricole, perla del sistema industriale reggiano, che segnano un -8,6%. Sempre guardando in casa nostra è in forte contro tendenza il distretto dei salumi reggiani, che ha sempre sofferto ma rimbalza del 14,5% nel terzo trimestre dell’anno scorso.

IL QUADRO IN REGIONE

Secondo i dati raccolti, nel periodo luglio-settembre hanno registrato una crescita robusta le macchine per il legno di Rimini, le macchine per l’imballaggio di Bologna e il mobile imbottito di Forlì, seguite quindi dalla buona performance registrata dai salumi di Reggio Emilia. «Si sono osservati risultati negativi soprattutto sui nuovi mercati (-5,7%), che pesano per il 35% dell'export distrettuale nel terzo trimestre 2018- spiega Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - pesa la forte riduzione delle esportazioni in Turchia, India, Cina, Thailandia e Sud Africa. Sostanzialmente stabili i mercati maturi». Hanno chiuso il periodo luglio-settembre 2018 in crescita 6 distretti su 19 monitorati. L’andamento negativo delle piastrelle è dovuto prevalentemente ai mercati francese e statunitense. Controversa la situazione del settore della meccanica. Hanno registrato una buona crescita le macchine per il legno di Rimini (+24,3%) e le macchine per l'imballaggio di Bologna (+15,4%).

In calo invece le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-7,5%), le macchine agricole di Modena e Reggio (-8,6%), i ciclomotori di Bologna (-10,8%). Segno meno per la food machinery di Parma (-12,1%) e le macchine utensili di Piacenza (-30,6%).

Luci e ombre anche nel settore alimentare. Alla crescita dei salumi di Reggio e alla sostanziale stabilità del lattiero-caseario parmense, dei salumi del modenese e di Parma, si contrappone la contrazione di Reggio e dell’ortofrutta romagnola (-8%). —

Enrico Lorenzo Tidona

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google