Incidente sulla slitta, morta anche Renata la mamma della piccola Emili Formisano
La donna è spirata al Policlinico di Modena 40 giorni dopo la scomparsa della sua bimba sulle piste dell’Alto Adige
REGGIO EMILIA. Da 40 giorni lottava tra la vita e la morte. Poi, ieri, un’improvvisa crisi ha sopraffatto Renata Dyakowska, 38 anni, mamma della piccola Emili Formisano, la pattinatrice reggiana di 8 anni che gareggiava con La Torre di Reggio, morta il 4 gennaio scorso nell’incidente con lo slittino che ebbe in Alto Adige assieme alla madre.
La donna è morta ieri, alle tre del mattino, mentre era ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Modena. Versava in condizioni gravissime dopo essere rimasta coinvolta nel terribile incidente con lo slittino avvenuto sulle Dolomiti, in seguito al quale era morta sul colpo la sua piccola bimba.
Uno schianto avvenuto mentre scendevano entrambe sullo stesso slittino lungo la pista nera del Corno di Renon, imboccata probabilmente per sbaglio, rivelatasi una trappola mortale.
La notizia della morte della mamma ha trascinato nuovamente nello sconforto la famiglia che abita a Masone, a Reggio Emilia, e che all’epoca si trovava in montagna per le vacanze di Natale. A dare la notizia a familiari e amici è stato Ciro Formisano, padre della piccola e marito della donna di origine polacca, ricoverata prima a Bolzano e poi a Modena, seguita qui dal professor Massimo Girardis sia per ottenere un riavvicinamento a casa sia per le specifiche competenze dell’Aou di Modena nel trattare le patologie che aveva riportato. Purtroppo, però, le sue gravi condizioni non sono mai migliorate nonostante tutte le terapie messe in atto.
Il cordoglio per questa tragedia che sembra non aver fine per la famiglia Formisano, è stato vastissimo anche ieri. Ciro ha chiamato i compagni di lavoro della Dana Brevini, per avvertirli della morte dell’amata moglie Renata, con la quale aveva deciso – lui originario della Campania lei della Polonia – di fondare la loro nuova vita assieme a Reggio Emilia.
Qui hanno cresciuto i loro figli, la piccola Emili e il fratello Emanuele, 15 anni, rimasto sempre accanto al padre, entrambi forti e uniti anche durante il funerale della piccola, celebrato il 10 gennaio nella chiesa di Sant’Alberto in via Einstein a Reggio. La tragedia è avvenuta lontano dagli occhi del padre e del figlio. Mentre Ciro stava sciando e le aspettava a fine pista, madre e figlia, a bordo della slitta sbagliarono direzione e, invece di imboccare la pista aperta agli slittini, finirono sulla nera molto ripida e proibita a chi pratica lo slittino. Dopo il primo muro, che ha una pendenza del 40%, presero velocità e si schiantarono contro un albero. Una tragedia sulla quale venne aperta un’inchiesta che vedeva indagata Renata e il gestore della pista per il cartello di divieto scritto solo in tedesco. —
Enrico Lorenzo Tidona
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