Allarme di Legambiente sull’uso dei pesticidi
REGGIO EMILIA. Migliorano i dati sui pesticidi, aumentano i terreni dedicati ad agricoltura biologica, ma è allerta glifosate (un erbicida molto diffuso) in Emilia-Romagna, dopo i primi monitoraggi effettuati dalla Regione. Preoccupa anche la diffusione di queste sostanze sul mercato: l’Emilia-Romagna, con otto chili per ettaro di pesticidi acquistati, è ancora tra le regioni italiane dove sono più presenti. È la sintesi del rapporto di Legambiente sui pesticidi, presentato ieri a Bologna. L’associazione ambientalista ha anche raccolto segnalazioni dei cittadini su abusi e scorrettezze nell’uso dei pesticidi e chiede ora più controlli. Tra le pratiche scorrette segnalate «l’uso massiccio di erbicidi nella manutenzione del verde a lato strada e lungo i canali, la mancata attenzione alle ricadute dei pesticidi sulle case e attività vicine durante l'irrorazione, l’uso di disseccanti per le pratiche agricole del tutto inutili ai fini della qualità dei prodotti, abbandoni di contenitori di pesticidi». «È evidente – sottolinea Legambiente – che esiste un problema di rispetto dei disciplinari, delle distanze dalle abitazioni, di apposizione dei cartelli prima delle irrorazioni». Nel 2018 è stato effettuato un monitoraggio sul glifosate e il suo metabolita ampa nelle acque superficiali. Ebbene, «l’ampa – continua Legambiente – supera il limite di riferimento di 0,1 microgrammo per litro in 44 casi su 56 stazioni, mentre il glifosate supera i limiti in 16. In almeno una decina di stazioni le medie rilevate superano i valori di riferimento di oltre 50 volte». —
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