Gazzetta di Reggio

Reggio

Arrestato con la cocaina in Sri Lanka, niente estradizione per il reggiano Mattia Giberti

Leonardo Grilli
Arrestato con la cocaina in Sri Lanka, niente estradizione per il reggiano Mattia Giberti

In caso di condanna il reggiano 36enne dovrà scontare la pena nel Paese asiatico. Scongiurata fortunatamente l’ipotesi della condanna a morte, Spadoni (M5s): «È tutto sotto controllo»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’ipotesi di una eventuale condanna a morte per impiccagione è fortunatamente scongiurata ma la paura per i familiari di Mattia Giberti, il reggiano 36enne arrestato in Sri Lanka perché in possesso di diversi grammi di cocaina, è tutt’altro che finita.

L’uomo infatti, attualmente in custodia cautelare in carcere nel Paese asiatico e in attesa di processo, in caso di condanna non potrà richiedere l’estradizione non essendoci accordi in tal senso fra lo Stato italiano e quello dell’isola indiana: dovrà quindi scontare una eventuale pena nelle carceri cingalesi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17752786:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/02/13/news/arrestato-nello-sri-lanka-con-la-cocaina-apprensione-per-un-reggiano-di-36-anni-1.17752786]]

L’uscita della notizia dell’arresto, eseguito il 7 febbraio ma reso pubblico dai media locali solo mercoledì, ha immediatamente allertato le istituzioni italiane.

A preoccupare era soprattutto la nuova linea dura inaugurata dal Governo dello Sri Lanka contro il traffico di droga e la reintroduzione della pena di morte per i trafficanti. Del caso si è interessata personalmente la parlamentare reggiana del M5s e vice presidente della Camera, Maria Edera Spadoni, che ieri ha rassicurato: «Sono in contatto con l’ambasciata italiana la quale ha assicurato che è tutto sotto controllo. Sia l’ambasciata che la Farnesina stanno monitorando la situazione ed ho richiesto espressamente di essere aggiornata in maniera costante sugli sviluppi. Un abbraccio alla madre, che sta vivendo ore di comprensibile apprensione».

Giberti, che a Reggio ha la mamma 66enne, è stato arrestato insieme a un 25enne israeliano lo scorso 7 febbraio a Peliyagoda, un sobborgo di Colombo, nella provincia occidentale dello Sri Lanka. Entrambi sono accusati di detenzione e spaccio di droga, dopo essere stati trovati in possesso di 90,78 grammi di cocaina.

Una quantità che non sarebbe sufficiente per comportare l’accusa di traffico di droga, uno dei reati puniti con più severità nello Stato cingalese. Il 36enne rischia però una condanna che si aggira sui due anni di galera, da scontare in carceri decisamente più dure rispetto a quelle italiane: i trattati internazionali con lo Sri Lanka, infatti, non prevedono l’estradizione in casi simili, una volta accertato che il reggiano non rischia la pena di morte.

A decidere le sorti di Giberti saranno ora i magistrati cingalesi, che lo ascolteranno e giudicheranno per direttissima fra tre giorni, il 18 febbraio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google