Gazzetta di Reggio

Reggio

correggio, MANOVRE ELETTORALI 

A sfidare la Malavasi il candidato sindaco M5S e quello di centrodestra

C.O.

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correggio. Un tris di candidati alla carica di sindaco. Questo potrebbe accadere se la sinistra più a sinistra non deciderà di correre in autonomia. In questo caso i pretendenti al governo cittadino saliranno a quattro.

Sicuramente in campo scenderà Ilenia Malavasi, sindaco Pd in carica che ha già confermato la disponibilità per il secondo mandato. Malavasi dovrà vedersela con il candidato del centrodestra e con quello del Movimento 5 Stelle. Sono infatti in corso “grandi manovre” nella “case” di Forza Italia e della Lega per trovare quell’unita che cercano dal dicembre scorso e per la quale però manca ancora qualcosa. Sia il segretario delle camicie verdi Riccardo Rovesti, sia il capogruppo in Comune di Centrodestra per Correggio, Gianluca Nicolini, affermano che la prima settimana di marzo si presenteranno con candidato sindaco, lista e programma. La volontà – per dirla con le parole di Nicolini – «è quella di non frammentarsi. Presentando un programma convincente rappresentato da un candidato che possa effettivamente vincere anche in caso di ballottaggio». Resta da capire se Lega e Forza Italia riusciranno davvero a stringere un patto che potrebbe anche portare alla scelta di un candidato civico. Giochi, quindi, ancora aperti. In divenire anche le scelte che riguardano il Movimento 5 Stelle. Con alcun certezze: «Sceglieremo un candidato civico perché questo è ciò che noi facciamo – spiega il consigliere comunale Mauro Pernarella – e lavoriamo già su una rosa di nomi che però terremo riservati almeno fino a marzo». Anche i 5 Stelle si presentano per vincere, e il giudizio sul centrodestra è tagliente: «Inesistente a Correggio – afferma il consigliere – ma soprattutto non fa opposizione». «Ciò che noi vogliano – prosegue – è un sindaco che abbia una visione del futuro che vada avanti di almeno dieci anni e che abbia come obiettivo centrale la qualità delle vita dei cittadini». La novità della tornata elettorale 2019, per i pentastellati, riguarda i “patti sovracomunali” con rappresentati politici di Comuni vicini per quanto concerne opere pubbliche, viabilità e ambiente. «Non se ne può più – conclude Pernarella – di piste ciclabili che finiscono improvvisamente perché si è arrivati al confini del Comune». —

C.O.

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