«Degrado, incuria e rifiuti al Campo di Marte»
I residenti di via Caravaggio lanciano l’allarme: «Troppi maleducati, anche la raccolta differenziata è un disastro»
Incuria, degrado, abbandono. Sono solo alcune delle parole utilizzate da un gruppo di cittadini per descrivere la situazione in cui versano il Campo di Marte e il parco pubblico che confina con via Caravaggio. Ma questo è solo uno dei problemi che assilla quella porzione di periferia che ruota intorno a via Papa Giovanni XXIII.
Dove, ci hanno detto, «la raccolta differenziata è solo uno slogan. In realtà nello stesso contenitore finiscono umido e indifferenziato».
E questo accade, ci ha detto il portavoce del gruppo di residenti, in particolare nei mega condomini che si affacciano su via Papa Giovanni.
«Il camioncino della differenziata di Iren passa tutti i giorni e raccoglie tutti i rifiuti, compresi quelli ingombranti che vengono abbandonati vicino ai contenitori, mentre solo poche decine di metri più avanti se sbagli giornata i sacchetti restano a terra per giorni».
Una situazione non nuova e che periodicamente viene denunciata anche in altri quartieri della città, soprattutto dove i residenti non rispettano le regole minime di convivenza. Lo stesso accade per i parchi e gli spazi pubblici in cui gli stessi frequentatori (“incuranti di ogni principio di educazione civica e del rispetto altrui”, sono parole del portavoce) contribuiscono con la loro maleducazione a degradare lo spazio pubblico e inducono famiglie e bambini a non frequentarlo.
Nel caso del parco del Campo di Marte, è proprio l’incuria in cui vengono lasciati gli arredi, i cestini dei rifiuti che spesso vengono rovesciati e utilizzati come tavoli e sedili, le panchine che sono state bruciate, i rifiuti gettati a terra e non raccolti da chi si occupa della pulizia e la scarsa manutenzione da parte del Comune, ad aver fatto diventare «quello spazio invivibile e insicuro». E pensare che doveva essere nelle intenzioni del Comune, con un investimento di quasi un milione di euro, uno degli spazi del progetto “30 parchi 30 e lode”, dicono i residenti. La realtà invece è quella di uno spazio abbandonato, poco illuminato e sporco. Nel parco sono in corso lavori per la realizzazione di una pista in asfalto.
I lavori avrebbero dovuto concludersi entro dicembre 2018, invece il cantiere è ancora aperto. In via Caravaggio, continuano i cittadini, ci sono sei punti luce che da tempo non funzionano e nonostante le diverse segnalazioni al Comune, nessuno è ancora intervenuto. Anche il campetto da tennis è totalmente abbandonato con la rete metallica rotta in più parti, mentre il campetto per il basket è diventato lo spazio in cui molti portano i cani per i loro bisogni. Insomma un disastro: «Sono a Reggio da 30 anni – dice una dei residenti – ma con questo pattume per terra dappertutto che nessuno raccoglie mi sembra di essere tornata a 30 anni fa quando vivevo a Napoli». —
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