Gazzetta di Reggio

Reggio

verso la svolta 

Ferrarini si prepara a presentare il piano alle sigle sindacali

Lunedì mattina l’incontro  in programma nella sede di Unindustria Intanto la società agricola chiede una proroga dei termini

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REGGIO EMILIA. Potrebbe essere lunedì 18, proprio alla vigilia della scadenza in tribunale della procedura concordataria, il giorno atteso dai sindacati per la presentazione del piano industriale del Gruppo Ferrarini. Una procedura sulla quale nelle scorse settimane si è vociferato di un interessamento del Gruppo Amadori – leader del settore dei pollami, interessata all’acquisto di Vismara – e del Gruppo Pini, leader nel settore della bresaola con sede legale in Valtellina. Entrambi sarebbero pronti ad entrare e non hanno finora mai smentito le indiscrezioni. Un rebus che, in ogni caso, sarà sciolto ufficialmente solo martedì 19 febbraio, ultimo giorno utile per scongiurare l’avvio della procedura concordataria.

Ed per questo motivo che il 18 è stato calendarizzato un nuovo incontro in Unindustria, alla presenza del nuovo o dei nuovi acquirenti. Nell’ultimo incontro, a fine gennaio sempre nella sede di Unindustria, dopo circa tre ore di confronto Lisa Ferrarini aveva lasciato la sede di Unindustria senza rilasciare dichiarazioni e ottenendo, anche da parte dei sindacati, il massimo riserbo sull’operazione di vendita.

Uno scenario che in ogni caso potrebbe quindi finalmente arrivare ad una svolta, proprio mentre la società agricola Ferrarini ha invece richiesto e ottenuto dal tribunale altri due mesi di tempo per la presentazione e il deposito della proposta concordataria. La società agricola Ferrarini è il ramo che si occupa di produzione di Parmigiano-Reggiano, vino e aceto balsamico, nata un paio di anni fa dallo scorporo delle attività del gruppo e considerata una cassaforte dal punto di vista patrimoniale, con più di 122 milioni di terreni, stalle, bestiame, caseifici e acetaie, contro i 29 milioni del capitale industriale.

Commissario della procedura, in questo caso, è stato nominato il commercialista reggiano, Federico Spattini. Per la società agricola, a far data proprio dall’11 ottobre, l’azienda aveva 120 giorni di tempo per presentare un piano concordatario.

Al 6 febbraio scorso, invece, risale la richiesta di una proroga del termine, con il tribunale che ha concesso ulteriori sessanta giorni, facendo slittare il termine al mese di aprile. —

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