Gazzetta di Reggio

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infiltrazioni CRIMINALI 

Non solo ’ndrangheta, a Reggio anche camorra e mafia cinese

Leonardo Grilli
Non solo ’ndrangheta, a Reggio anche camorra e mafia cinese

A spiegarlo è il rapporto ufficiale della Dia sul primo semestre del 2018 Registrata la presenza di gruppi organizzati di criminalità albanese e nigeriana

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In Emilia-Romagna e a Reggio Emilia l’elevata propensione imprenditoriale del tessuto economico è uno dei fattori che da molto tempo attira gli appetiti della criminalità organizzata, sia italiana sia straniera, anche ai fini del riciclaggio e del reinvestimento in attività economiche di profitti illeciti.

E se tra le mafie nazionali la più diffusa è la ’ndrangheta, come hanno dimostrato gli anni di processo Aemilia, il territorio reggiano non è esente dalle infiltrazioni di altri gruppi di criminalità organizzata. A spiegarlo è il rapporto ufficiale della Dia (Direzione investigativa antimafia) sul primo semestre dello scorso anno.

le mafie straniere

Per quanto riguarda i gruppi criminali di provenienza straniera, le indagini degli ultimi anni in regione e a Reggio hanno fatto rilevare dei modelli di cooperazione tra alleanze straniere di diversa nazionalità, talvolta partecipati da pregiudicati italiani.

Più nel dettaglio, la criminalità magrebina opera principalmente nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti, anche in collaborazione con italiani. La criminalità di origine albanese, contraddistinta da una notevole capacità organizzativa, oltre che nel narcotraffico risulta attiva anche nello sfruttamento della prostituzione, in particolare sul versante adriatico della regione.

Anche i gruppi rumeni e, più in generale, dell’est Europa, oltre allo sfruttamento di giovani connazionali si dedicano a reati quali i furti in appartamento. La criminalità nigeriana si conferma attiva nel traffico di stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione ai danni di donne provenienti prevalentemente dalla Nigeria, nonché nella consumazione di furti e reati legati all’abusivismo commerciale.

La Dia segnala, infine, la presenza della criminalità di matrice cinese, attiva soprattutto nelle province di Reggio Emilia, Ferrara e Rimini, nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e nello sfruttamento della prostituzione e della manodopera irregolare.

la camorra

Anche la presenza della camorra risulta connessa all’infiltrazione nell’economia legale e al riciclaggio di capitali. In particolare, i monitoraggi delle attività imprenditoriali da parte degli inquirenti, ai fini delle emissioni delle interdittive antimafia o dell’iscrizione nelle white list, hanno evidenziato infiltrazioni della camorra nel settore degli appalti pubblici, attraverso l’adozione di metodologie orientate a dissimulare gli interessi mafiosi.

La mediazione di imprenditori compiacenti per avviare investimenti fuori regione e aggiudicarsi le gare di appalto di opere pubbliche è risultata infatti, scrive la Dia, un modus operandi ricorrente principalmente per il cartello dei Casalesi, come emerso in occasione di un’operazione nel Modenese che ha svelato anche un connubio tra sodalizi campani e calabresi, con diramazioni nelle province di Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Rimini e Parma. —



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